Come indossare qualcosa di giallo senza fare pubblicità alla DHL. A Monza

E qui vi racconto della follia di una T-shirt gialla con il logo della DHL che i francesi di Vetements stanno vendendo a bizzeffe, per la modica cifra di 185 euro l'una. Davvero? Perché? Continuate a leggere…

Niente #selfieinthekitchen stamattina. Niente connessione internet o almeno non abbastanza stabile per i pochi minuti che avevo.

Però ho indosso un giacchino di camoscio giallo che ho comprato in Ancona, alle note bancarelle, quando ci sono andata per Pasqua, e che non avevo ancora messo. E’ un giacchino molto piccolo, e leggero, e ho dovuto aspettare che il clima fosse abbastanza mite per metterlo.

 

E ieri leggevo la storia della T-shirt da 185 euro che la casa francese Vetements sta vendendo come se fossero panini, a dispetto del fatto che è di un giallo squillante con in rosso il logo della DHL ed è praticamente identica alla T-shirt che si può comprare per pochi dollari sul sito della DHL. Sì, certo, quella di Vetements ha una forma leggermente diversa, e le tre righe rosse ai due lati del logo proseguono invece di finire sui fianchi della maglietta. Una differenza che vale la differenza in denaro? Ovviamente no. Ma penso che questo sia uno di quei casi in cui il fatto che qualcosa sia insensatamente costoso lo rende interessante e desiderabile. Il suo valore dipende solo dal costo spropositato. Sono sicura che se avessero messo in vendita la stessa identica T-shirt per, diciamo 50 euro, non se la sarebbe filata nessuno. Ma poter dimostrare che hai potuto spendere 185 euro in un oggetto che non ne vale neanche un decimo e che è pure bruttino e ghiozzo, questo è il senso del gioco, no?

Dopo di che molta stampa straniera ha elucubrato sulle ragioni della scelta di quel logo e in quel modo, andando a scomodare Walter Benjamin e altri illustri sapienti…. ma io credo che non ci sia una grande teoria, neppure inconsapevole. Solo un po’ di faccia tosta e voglia di giocare.

 

Quanto al mio giacchino giallo, è costato 30 euro alle bancarelle e mi piace un sacco. E’ morbidissimo e neanche troppo giallo. Perché io non ho mai amato troppo il giallo. O meglio lo trovo un colore bellissimo e allegro e felice ma che non va d’accordo con me. Però ultimamente sto un po’ cambiando idea. E ci sono così tante sfumature di giallo che è possibile che un giorno trovi la mia!
Quando sono tornata a casa dalla famiglia di mia cognata in Ancona dopo aver fatto acquisti, ho raccontato quello che avevo comprato prima di farlo vedere. E mia nipote Agnese era orripilata all’idea di un giacchino di camoscio giallo, salvo che poi quando l’ha visto ha detto che secondo lei era più verde e che le piaceva!

 

Ho indosso anche un piccolo pullover fatto a mano, melange grigio scuro e giallo, leggero e molto piacevole indosso. Più una T-shirt bianca, dei pantaloni neri molto larghi e le Converse di pelle per finire.
E mi sento proprio #50chic!

 

Buona giornata!
Anna da Re

 

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