Su entropia, tempo, Thomas Friedman, Igor Sibaldi e felicità

Troppe cose da tenere insieme? Forse. Ci ho provato

Qui ci sono un po’ di fatti di questa settimana che sta finendo. Cerco di metterli insieme e collegarli.

Non sono una scienziata e non ho neppure una mente scientifica. Ma avendo condiviso il mio appartamento con mia sorella che, non se ne abbia a male, potrebbe entrare nel Guinness dei primati per il disordine, ho notato di come il disordine vince sull’ordine. Lei ha detto che è la legge dell’entropia, e le credo (lei è la scienziata. o la scientifica, dopo tutto).

Ho cominciato a leggere Grazie per essere arrivato tardi di Thomas Friedman. L’aver dovuto aspettare un amico per un tempo piuttosto lungo lo ha fatto riflettere sull’accelerazione dei nostri tempi e lo ha costretto a rivedere la sua visione del mondo, facendogli scrivere questo libro, appena uscito anche qui.

Ieri ho organizzato un incontro tra alcuni blogger e Igor Sibaldi, autore di Il coraggio di essere idiota. Era un incontro sulla felicità, di fatto. Sulla ricerca della felicità. In cui Dostoevskij potrebbe essere la nostra guida e maestro, perché ci mostra il lato oscuro e nascosto di noi stessi. Solo conoscendo quel lato oscuro possiamo cominciare a cercare la felicità. Igor e i blogger hanno parlato per quasi due ore, e non saprei riferirvi la conversazione. Anche perché nel frattempo dovevo rispondere a delle email. Ma ne ho ammirato la serietà, la profondità, la passione.
Infine, stamattina ho dormito un po’ di più (un quarto d’ora, non ci crederete ma fa la differenza) e ho preso dei treni diversi. Ieri aveva diluviato e c’erano stati dei problemi sulle linee ferroviarie, per cui c’erano ritardi e persino treni cancellati. Ma ho sfruttato l’attesa per cominciare a scrivere il post di oggi.

La nostra mente è così rigidamente strutturata che una volta che facciamo un programma ci aspettiamo che la realtà si adatti al nostro piano. La nostra anima è spesso così concentrata su se stessa che ci aspettiamo che il mondi ci giri intorno. Solo la consapevolezza, che spesso possiamo acquisire anche attraverso i libri, ci può salvare dalle delusioni. Una volta che non ci aspettiamo le cose che desideriamo o speriamo, il mondo comincia a mostrarsi come quel luogo incredibile, pieno di sorprese, di bellezza e di orrore. E cominciamo a vedere. E cominciamo a sentire la felicità che abbiamo dentro di noi.

 

 Buona giornata!
 Anna da Re

 

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