Unexpected jewelry (gioielli inaspettati)

Come sapete il tema che mi sta più a cuore è la creatività, e ogni sua forma di comunicazione, e cioè arte, design, architettura…fotografia, con un particolare interesse rivolto al gioiello contemporaneo, prezioso e non, che è anche la mia principale attività.

Dedico parecchio tempo allo studio e alla ricerca all’interno del mondo del gioiello, soffermandomi su tendenze, stile e disegno, anche dei decenni passati.

Talvolta mi capita di trovare oggetti che colpiscono la mia attenzione e scatenano un susseguirsi di immagini che raccontano quell’oggetto, sottolineandone le stravaganze stilistiche spesso appartenenti al passato anche se già proiettate verso il futuro.

 

Alcuni oggetti meritano parecchia attenzione, soprattutto se sono stati creati partendo dalla semplicità di una forma diventata poi singolare decoro, dove anche colore e consistenza del materiale di realizzazione, sono attori della sua bellezza. Senza dover per forza entrare nel merito della portabilità e praticità, ovviamente.

A questo punto, perché non dedicare un frammento di EyeMilano per presentarvi qualche gioiello inaspettato?

 

Ecco “Monorecchio” un originalissimo orecchino progettato da Getulio Alviani per la stilista italiana Germana Marucelli e realizzato da Casa Fumanti, Roma.

 

Monorecchio è un grande disco piatto in alluminio fresato del diametro di 19 cm circa con finitura optical "mille luce" e un taglio centrale a forma di orecchio, prodotto all’incirca tra il 1965 e il 1968. 

Getulio Alviani era un artista friulano, per il quale essenzialità e precisione geometrica caratterizzavano i suoi progetti che ha saputo declinare in molti campi creativi, spaziando dalla grafica, all’arte, al design per approdare anche alla ideazione di gioielli avveniristici.

 

In origine questo orecchino veniva venduto contenuto in una scatola con cerniera in Lucite nera firmata dall’artista (la Lucite, è comunemente nota oggi col nome di Plexiglas, un materiale molto usato all'epoca e dalla particolare trasparenza perfetto, direi, per contenere un gioiello così ultra moderno).

 

Monorecchio, e altri gioielli di Getulio Alviani, dal disegno “optical” sono un esempio di come sia possibile fare del gioiello dalla forma semplice e geometrica, un pezzo d’arte indossabile, unico e indipendente dal resto della propria carriera artistica, ma della quale rispecchia comunque la concezione di base e ogni sua sfumatura..

 

E voi, lo indossereste?

 

Verde Alfieri

 

Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Faccio gioielli e scrivo sul blog di Anna nella mia rubrica EyeMilano, mentre Anna scrive sul mio blog Alfieri Jewel Design nella sua rubrica Il Giusto Chic. Questo gioco incrociato ci diverte e ci piace sapere che fa divertire.

 

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Una risposta a "Unexpected jewelry (gioielli inaspettati)"

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  1. Io lo indosserei! Non credo sia proprio comodo in inverno con sciarpa e cappello, ma penso ad un invito a teatro o ad un concerto… un completo nero e l’orecchino. Mi piacerebbe davvero tanto!

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