Fuorisalone, continua il tour – parte 2

Continua il mio giro al Fuorisalone: 5Vie e Università degli Studi

Oggi vi scrivo un po' prima del solito, perchè il Fuorisalone incalza e se non stai "al passo", ti perdi il cosiddetto treno.

Io in realtà non faccio la giornalista, come ben sapete, ma le passioni sono passioni e vanno coltivate.

Quindi oggi se riesco, dato che il Salone chiuderà domenica, pubblicherò anche nel pomeriggio per parlarvi di un altra splendida installazione che ho visto.

Ora però do spazio al rituale, a ciò che non si può perdere per definizione durante il giro al Fuorisalone.

 

5Vie e Statale di Milano con la installazione "House in Motion", la galleria fotografica la trovate cliccando qui.

Compie 20 anni la mostra/evento della rivista Interni per il Fuorisalone. Studi e progettisti hanno dedicato i loro progetti all'idea di una casa diffusa, transitoria e nomade.

Si va dalla installazione composta da 12 containers sovrapposti di Piero Lissoni, alla scatola di lacca di Davide Rampello, la classica casetta delle bambole per i bambini ricca di colori, alla installazione di legnodi Peter Pichler che usa la potenzialità materica del legno, ispirandosi alle proporzioni e alla simmetria dell'architettura rinascimentale. Interessante.

Un po' più particolare "Limbo" di Jacopo Foggini per Ferragamo, una nuvola sensoriale composta da fili di policarbonato installati per creare una sorta di labirinto che amplifica un ambiente reso ovattato, soffuso. In effetti questa installazione non c'entra nulla col Salone del Mobile, Ferragamo produce vestiti e profumi (è al loro ultimo profumo che si riferisce questa installazione), ma apprezzo il lavoro e l'idea del designer.

Boccio invece l'installazione della rivista "Grazia" per la quale mi chiedo… perchè? Che c'entra una rivista di moda durante un evento di design? Mah…

 

Il giro nella zona di quello che io chiamo labirinto storico del centro di Milano (per il suo articolato sviluppo), e cioè 5vie, è stata più breve e fuggevole a causa dell'orario di chiusura di alcuni allestimenti, ma come sempre è bellissimo scoprire i cortili di questi storici palazzi, i loro atelier artigianali e le poche ma belle installazioni che ho trovato "aperte" e che ho apprezzato molto. 

 
Buona visione della foto gallery, qui… e a più tardi!
 

Verde Alfieri

 

Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Faccio gioielli e scrivo sul blog di Anna nella mia rubrica EyeMilano, mentre Anna scrive sul mio blog Alfieri Jewel Design nella sua rubrica Il Giusto Chic. Questo gioco incrociato ci diverte e ci piace sapere che fa divertire.

 
 

 

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