Grandi architetti nel Quadrilatero della Moda, Kengo Kuma

Come vi avevo promesso, Kengo Kuma e suoi 3 progetti di negozi a Milano

Uno dei miei primi articoli, nella mia fantastica rubrica EyeMilano, era dedicato a Zaha Hadid e al suo progetto del negozio di Stuart Weitzman in via della Spiga a Milano.

Recentemente vi ho parlato di foreste, introducendovi Kengo Kuma, un'altro architetto tra i miei preferiti, che negli ultimi anni ha regalato alla città alcuni tra i progetti di allestimenti d'interni più interessanti.

 

Parlare di Quadrilatero della Moda, non significa solo parlare di alcune strade in centro città, o di vetrine. A molti potrebbe sfuggire un altro possibile aspetto: soffermarsi di più per ammirare anche gli interni dei negozi, prima di lanciarsi nella foga dello shopping sfrenato, giusto per vedere dove si stanno mettendo i piedi.

Forse sono io l'unica che quando entra in un negozio non si catapulta sugli oggetti esposti e nota queste cose. Sarà deformazione professionale, oppure DNA tramandato da mio padre, uomo dal grande spirito di osservazione, ma comunque sia sono felice di avere questo potere, che sarebbe ora di sfruttare per bene. 

Quindi eccomi qui a proporvi di ritornare con me nel negozio Valextra in via Manzoni per poi proseguire in via Monte Napoleone e in fine arrivare in corso Vittorio Emanuele, a "rifarci gli occhi", nel vero senso della parola, visto che il terzo store vende prodotti per il maquillage.

 

Non mi interessa se sto facendo pubblicità a 3 brand, pazienza… mi interessa piuttosto parlarvi degli interni dei loro negozi, e lo farò come sempre attraverso una serie di immagini da me scattate e che trovate nella gallery di riferimento nel mio blog.

Poi mi direte quale preferite, tra l'allestimento di Valextra  (di cui vi ho già parlato nel mio precedente articolo che trovate qui e che resta a mio avviso uno tra i più begli allestimenti di negozi della zona), e quello di Camper e di Kiko.

 

Lo store Camper situato nella storica Via Monte Napoleone, è stato progettato con incredibile semplicità prerogativa di Kengo Kuma. Nulla di tecnologico, ma riecco l'uso del legno, che riproduce una semplice griglia suddivisa in moduli della dimensione di una scarpa, moduli che vengono moltiplicati lungo tutte le dimensioni dello spazio espositivo, per creare una costruzione complessa e leggera. L'utilizzo del legno assolutamente non trattato, e dal gradevole profumo, è indubbiamente un tentativo di recuperare sensazioni diverse in quella che normalmente è una architettura scarsa di anima, o meglio di quel calore che può trasmettere solamente una struttura in legno. Stessa sensazione che si ha camminando tra i tronchi del negozio Valextra.

Il progetto di Kuma a Milano per CamperLab è l'unico in Italia, realizzato nel 2014,  probabilmente verrà riproposto anche in altri concept store in giro per il mondo. 

Trovo incredibile il contrasto del legno utilizzato per gli interni, con il materiale usato per la realizzazione delle scarpe Camper.

 

Cambia completamente la struttura del negozio Kiko in Corso Vittorio Emanuele con cui Kuma ritorna al suo noto concetto strutturale moderno. Niente legno, ma materiali usati sempre nell’ottica del rispetto dell’ambiente. La struttura è stata realizzata con elementi composti da riciclati derivanti dagli scarti di lavorazione industriale e di materie prime post consumo, il tutto unito ad altri innovativi accorgimenti ecosostenibili.

Per Kiko, Kuma firma quindi un progetto d’avanguardia che sarà utilizzato per tutti gli store presenti sul territorio nazionale.

Una curiosità, che però non salta subito all'occhio, riguarda gli elementi decorativi che enfatizzano il carattere dello store come ad esempio il monogramma KK utilizzato per creare un elegante disegno geometrico che contraddistingue il soffitto. 

 

Aspetto vostri commenti, dopo che avrete visionato le foto qui

Quale di questi 3 store preferite?

 

 

Verde Alfieri

 

 

Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Faccio gioielli e scrivo sul blog di Anna nella mia rubrica EyeMilano, mentre Anna scrive sul mio blog Alfieri Jewel Design nella sua rubrica Il Giusto Chic. Questo gioco incrociato ci diverte e ci piace sapere che fa divertire.

 

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