Un restyling per essere tecnologici

Il secondo “evento” dell’estate Milanese

Sì lo so che siamo ad ottobre ed è già iniziato l’autunno.

Portate pazienza per questo piccolo ritardo, ma c’è stata di mezzo la Milano Fashion Week e sono stata un po’ come dire “sciabattata” in giro per la città a gustarmi le chicche della Milano modaiola. Magari ve ne proporrò un paio prossimamente, che ne dite?

Parliamo invece del secondo evento clou che ha caratterizzato la stagione estiva milanese, il primo ve l’ho raccontato al rientro delle vacanze e lo trovate qui.

Di che sto parlando? Ma del nuovo negozio Zara a Milano in corso Vittorio Emanuele e che avrete sicuramente già visitato. Ma cosa ne sapete?

Intanto si sa che proprio nuovo non è. Gli è stato rifatto il make up e trovate la fatidica galleria qui, come consuetudine.

Il negozio è stato inaugurato all’inizio di settembre con un grande evento aperto a numerosi Vip della moda e non, ai giornalisti.

Se vi ricordate prese lo spazio che fu di un tempo di uno dei tanti cinema presenti in centro, o meglio sul Corso principale a Milano, il noto cinema Astra.

Dell’allora struttura i nuovi proprietari hanno mantenuto l’atrio d’ingresso e il bellissimo scalone con balconata. Quante volte da giovanissima ho varcato quella soglia e fatto quella scalinata… è sempre un piacere vedere che le cose che hanno un valore storico, vengano mantenute e non smantellate con voraci ristrutturazioni.

Perchè la necessità di cambiare gli arredi di un negozio che era già stato ben strutturato,  se non erro già in 2 precedenti occasioni di rinnovamento?

Sta di fatto che le mode cambiano e le esigenze del consumatore pure, non che quelle degli italiani siano proprio “avanti”, ma almeno le grandi aziende ci provano ad insegnarci che davanti a noi c’è un futuro fatto di tecnologia, innovazione, sviluppo che ci aspetta e noi non possiamo restare indietro come sempre siamo. Ah, gli italiani!

Il nuovo Zara è un negozio tecnologico, “È un punto di riferimento del nostro modello di integrazione di negozi e online e dal punto di vista tecnologico rispecchia il forte impegno per la sostenibilità”, spiega il CEO della società che detiene il marchio Zara.

La grossa metratura dell’interno completamente rivoluzionata è diventata eco efficiente e possiamo dire “domotica”, cioè tutta controllata con un banalissimo tablet.

Parlando di tecnologia ci si riferisce anche all’esigenza di portare il consumatore italiano alla nuova frontiera dell’acquisto online, ancora molto, troppo poco utilizzata nel nostro paese (ne so qualcosa per esperienza diretta).

All’ultimo piano si trova una nuova sezione chiamata “Online” in cui sarà esposta una selezione dei capi più di tendenza del momento o le capsule collection. Sono esposti solo un campione per ogni taglia e i clienti potranno provarli in appositi camerini per poi ordinarli online e riceverli a casa.

La prima capsule collection attualmente in vendita, è stata studiata e realizzata in esclusiva per questo negozio e non a caso porta l’etichetta “Vittorio Emanuele”

I numerosi specchi sono interattivi e dotati di sensori in grado di identificare i capi che indossiamo e suggerire abbinamenti. Qui sono un po’ perplessa perchè sapendo di questa cosa, mi sono piazzata davanti allo specchio di uno dei camerini e non è successo proprio nulla… dovrò tornare, magari non mi ero truccata abbastanza e lo specchio si è rifiutato di darmi consigli. Povera me!

Insomma non è lontano il giorno in cui si entrerà nei negozi per provare un abito ma senza andare nei camerini o cercare la taglia giusta e dei sensori e delle telecamere ci “proveranno” addosso abiti virtuali e ce li faranno recapitare direttamente a casa.

Una vera rivoluzione tecnologica per uno shopping sempre più fast e per una moda sempre più fast. A voi piace l’idea? A me non particolarmente. Sono ancora all’antica e un vestito ho bisogno di sentirmelo addosso, anche perchè non abbiamo tutte lo stesso fisico e come sappiamo molto spesso gli abiti di Zara sono tanto belli quanto immettibili. Non vi è mai capitato di prendere un vestito della vostra taglia e di scoprire in camerino che probabilmente era stato cucito addosso a un manichino anoressico e con le braccia e le gambe lunghe un paio di metri?

Fate un salto da Zara in Corso Vittorio Emanuele e poi mi direte cosa ne pensate.

Trovate una galleria fotografica di assaggio qui.

Verde Alfieri

Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Mentre faccio gioielli mi diverto a scrivere sul blog di Anna nella mia rubrica EyeMilano ma soprattutto di The Ciabatte Pelose che tanto mi fanno impazzire.

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2 Comments

  1. Ma che pezzo interessante! Soprattutto quest’idea che ti propongono gli abbinamenti, peggio delle commesse più invadenti! A me piace stare in pace nel camerino a guardare se veramente, davvero veramente, quel capo mi piace, mi sta bene, mi ci vedo e sono convinta che me lo metterò. Andrò sicuramente a provare il sistema, ma sono totalmente contraria a comprare i vestiti che non hai provato addosso!

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