Scarpe, scarpette… borse e borsette

Perchè quel titolo se poi oggi vi parlo d’altro? È solo un trucco per attirare la vostra attenzione. Pure l’immagine in copertina è un escamotage. Che furba, starete dicendo. Lo so bene ma oggi voglio fare la burlona, per divertirmi un po’. Sarà colpa della primavera? Colpa del tempo?

 

Lo sapete qual è il colore dell’anno decretato dalla Pantone? È questo qui.

 

Bene, oggi…

Potrei parlarvi della mostre in corso. Dovreste andare ogni tanto a vedere una mostra, fa bene alla mente. Un po’ come quando leggiamo un libro, quello, non un post fasullo e privo di senso e contenuti pubblicato su Facebook. Esclusi i miei ovviamente.

Non è che a Milano si facciano chissà quali fantasmagoriche mostre, il più delle volte sono un po’ mostre “raccatta soldi”… lo sapete ve ne ho già parlato in passato. Le mostre a Milano dai grandi titoli e slogan in cui sembra che vengano esposte sostanziose retrospettive dedicate a importanti artisti, si risolvono a 4 quadri dell’artista principale e 250 di emeriti sconosciuti che gli hanno ruotato attorno (la mia è una nota polemica, ma è così e non lo dico solo io).

Queste sono mostre fatte per gente priva di qualsiasi conoscenza, quindi diciamo che possono andare bene, ma prendono in giro chi invece ha una certa cultura. Diciamo pure che importanti mostre a Milano, sono anni che non che non ne vengono fatte.

 

È in corso la mostra su Antonello da Messina, a Palazzo Reale. C’è anche quella su Ingres. A me piace Ingres.

 

Potrei parlarvi della primavera sbocciata in anticipo che ha reso Milano una città scintillante, baciata da un sole splendente, facendoci venire la voglia di uscire, di stare all’aria aperta, di fare una gita e magari una bella camminata sul lago di Como. Tra l’altro, mi ha ripreso il trip della trip e proprio in questi giorni stavo guardando percorsi in giro per la Lombardia per delle fantastiche escursioni a piedi, per smaltire il panettone di Natale che ancora gironzola sulle mie cosce. Giusto per evitare la tristezza della pancia la prossima estate. Uff come odio la ciccia, ma d’altronde mi piace mangiare, e senza cibo lo sappiamo siamo tutti molto più tristi, depressi, nervosi. Il cibo fa bene anche allo stato d’animo, fa bene alla mente, non dimentichiamocelo.

 

Mi piacciono i cappelli, questo forse è un po’ troppo grande, ma andare in giro così è sicuramente un ottimo modo per attirare l’attenzione su di sé. E talvolta serve proprio.

 

Potrei parlarvi del tempo. Oh, avete visto?? Finalmente piove! Era ora, non se ne poteva più. Stanotte mi sono svegliata all’improvviso perchè credo stesse davvero diluviando, una bella pioggia battente di quelle sane ripulitrici dell’aria e delle strade, oltre che delle automobili. Dei vetri delle finestre un po’ meno visto che poi mi toccherà lavarli!

Però l’acqua ci voleva proprio, magari anche un po’ meno caldo che quest’anno l’inverno è stato davvero mite e no, non va bene così. A proposito di caldo e clima, una piccola parentesi… non facciamoci prendere dalla foga del momento correndo dietro a esagerati allarmismi climatici. Certo l’inquinamento è tutta un’altra storia, ma basterebbe prendere un buon libro di storia geologica e naturale di questo pianeta, o se proprio volete, farvi una bella ricerca sul web, per scoprire che la nostra amata Terra ogni tot migliaia di anni ha subìto glaciazioni e siccità, a rotazione, e non sono certo arrivate all’improvviso. Giusto, no?

 

Ahh le scarpe Céline. Da quando ho scoperto le scarpe pelose Céline, di cui ve ne parlo sul mio blog The Ciabatte Pelose, adesso non me ne sfugge più una. Queste vi piacciono?

 

Potrei parlarvi dell’ultimo avvenimento, dell’ultima ricetta, dell’ultimo palazzo costruito… Ma una ricetta ogni tanto ci potrebbe anche stare, che dite? Avvenimenti e palazzi ne abbiamo quanti ne vogliamo. Che potrei stare qui anni. Tanto di eventi questa città ne offre a iosa. Giusto settimana prossima apre il Salone del Mobile e avremo una bella Milano piena di eventi feste e cocktails che per essere presenti a ciascuno bisognerebbe avere il dono dell’ubiquità. Magari delle volte ce l’avessi.

 

Per i miei prossimi tour cittadini mi vestirò così.

 

Insomma alla fine oggi avrei potuto parlarvi di qualunque cosa, ma non ne avevo voglia… volevo fare un post un po’ diverso per vedere se eravate attenti. Siete stati attenti? Tanto poi c’è tempo per tutto, no?

 

Verde Alfieri

 

Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Mentre faccio gioielli che trovate qui Alfieri Jewel Design, mi diverto a scrivere qui per Anna, nel mio blog Alfieri Magazine ma soprattutto di The Ciabatte Pelose che tanto mi fanno impazzire.

 

 

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