Oggi vi stupirò

Ho deciso che oggi vi stupirò. Niente scritti su Milano, almeno per una volta concedetemelo.

Dato che metterò il cervello in vacanza per un po’ di giorni per tornare pimpante e rinnovata su questi schermi pronta a parlarvi di tante cose, dato che oggi sono un po’ annoiata e non ho voglia di arte, di Milano, di ciabatte & C., dato che non sarà il posto giusto questo (perchè no poi?), ma sentir parlare di Pasqua non mi viene in mente solo la cioccolata, la colomba, la primavera eccetera… ho deciso che oggi per la prima volta in assoluto, udite… udite… vi lascio una ricetta.

Ebbene sì, una ricetta ma non la ricetta per una pozione d’amore, un intruglio drenante dimagrante, non la ricetta per la giovinezza eterna, e nemmeno quella per far sparire cellulite e rughe, bensì la ricetta per preparare il “Dolce” pasquale, l’unico vero dolce pasquale italiano, la pastiera napoletana.

No, la colomba non è il dolce di Pasqua. È solo un prodotto dolciario soprattutto simbolico. Non ha alle spalle secoli di storia come la pastiera, che ha cominciato a far parte della cucina napoletana già dal 1600.

Perchè ho scelto la pastiera? Perchè sono golosa di dolci, perchè l’adoro, perchè sono mezza napoletana e quando ero piccola avevo parenti ancora in vita a Napoli che ogni anno spedivano a casa nostra, o di mia nonna, questa fantastica torta. È stato così che ho deciso di imparare a farla e ne vado fiera, perchè mi è sempre venuta ottima, col suo fragrante profumo di pasta frolla e fiori d’arancio.

 

Non avete voglia di farla ma siete curiosi di assaggiare la vera pastiera? Allora non dovete far altro che chiamare o andare alla pasticceria Scaturchio di Napoli, ordinarne una e portarvela a casa o farvela spedire. Semplicissimo. Oppure seguite la mia ricetta e provate a prepararla, sarà sicuramente buonissima. Tenete presente che la mia è la ricetta originale, quella del dolce dal colore dorato, dalla pasta frolla che non si rompe, dal ripieno profumato di agrumi e corposo che ad ogni morso vi verrà voglia di assaggiarne ancora.

Armatevi di pazienza, molta pazienza. La preparazione è lunga come lo è la cottura. Ma tempo per farla ce n’è. Pasqua è fra 3 giorni, preparatela il giorno prima che l’indomani sarà ancora più buona.

 

INGREDIENTI

Ingredienti pasta frolla per pastiera:

  • 350 gr di farina
  • 160 gr di burro morbido a temperatura ambiente
  • 130 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 2 tuorli
  • la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di fiori d’arancio
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale

Per la crema ricotta:

  • 350 gr di ricotta di pecora
  • 250 gr di zucchero
  • 3 uova medie
  • 2 tuorli medi
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 4 cucchiai di aroma di fiori d’arancio
  • una manciata di canditi misti

Per la crema di grano:

  • 300 gr di grano pre cotto per pastiere (si trova facilmente al supermercato)
  • 200 gr di latte
  • la buccia di 1 limone
  • 25 gr di burro

 

  • teglia da 26/28 cm (una curiosità esiste la teglia fatta apposta per fare la pastiera, è in alluminio leggero con bordo alto 4/5 cm)

Ingredienti assolutamente necessari:

  • il grano, è l’ingrediente più importante e non si può sostituire
  • la ricotta, deve essere di pecora se proprio non la trovate usate quella di mucca
  • i canditi, ahimè cambia tutto se non li mettete
  • l’acqua di fiori d’arancio, altro ingrediente fondamentale

 

PROCEDIMENTO

Pastafrolla. La pastafrolla per le pastiere è diversa dalla solita, deve essere friabile ma allo stesso tempo compatta perchè non si deve rompere durante la lunga cottura.

Mescolate in una ciotola il burro con lo zucchero amalgamando il tutto per qualche minuto. Aggiungete la scorza di limone grattugiata, l’acqua di fiori d’arancio, l’uovo intero e i due tuorli mescolando perchè tutto sia ben incorporato, liscio ed omogeneo. Aggiungete un pizzico di sale, la punta di lievito.

Sulla spianatoia versate la farina a fontana, con il classico spazio al centro dentro al quale avrete versato il composto preparato nella ciotola. Lavorate tutto con le dita il tempo necessario che sia ben amalgamato, dopo di chè formate una palla un po’ schiacciata che avvolgerete completamente in un foglio di pellicola riponendolo in frigo per 12 ore minimo. Il composto si deve indurire per poter essere steso. Non aggiungete troppa farina se risultasse troppo morbido. Il riposo in frigo lo aiuterà a compattarsi.

Crema di ricotta. Amalgamate la ricotta con lo zucchero in una ciotola, aggiungete la cannella, girate bene, poi le uova e i tuorli e infine aggiungete i cucchiai di fiori d’arancio. Il composto dovrà essere liscio e ben mescolato. Aggiungete i canditi.

Crema di grano. Mettete in un pentolino il grano e tutti gli ingredienti indicati per la preparazione, incluso il burro. Fate cuocere sul fuoco a fiamma bassa per almeno 30 minuti in modo che tutto il latte venga assorbito e risulti una crema non troppo densa. A fine cottura togliete la buccia di limone.

Ripieno finale. Quando il grano sarà raffreddato, aggiungetelo alla crema di ricotta precedentemente ottenuta. Mescolate tutto perfettamente e riponete in frigo coperto con pellicola trasparente.

 

Preparazione della torta. Spolverate bene di farina il vostro piano di lavoro e stendete la frolla fredda con il matterello fino ad ottenere uno spessore di circa 4 mm, avvolgete la sfoglia sul matterello e adagiatela sulla vostra teglia precedentemente imburrata e infarinata. Tagliate via l’impasto in eccesso che vi servirà per le strisce decorative.

Bucherellate la frolla con una forchetta e riponete la teglia momentaneamente in frigorifero. Nel frattempo impastate la pasta avanzata, stendetela col matterello e tagliate delle strisce di pasta della larghezza di 1,5 cm che terrete da parte. Serviranno per la decorazione.

Tirate fuori dal frigo la tortiera e il ripieno che verserete al suo interno lasciando 5/6mm di spazio dal bordo. Per decorare la torta, utilizzate 3 o 4 strisce di pasta che metterete sulla pastiera, ad una distanza uguale tra loro di qualche centimetro. Adagiate sopra le altre strisce incrociandole alle precedenti, in modo che si formino dei rombi.

Cottura perfetta. La pastiera, va cotta a lungo e a bassa temperatura. Cuocete in forno già caldo nella parte medio bassa a 150° per circa 2 ore. Dopo 1 ora di cottura controllate, è possibile che la pastiera si gonfi, in tal caso aprite leggermente il forno per un minuto e richiudete.

A 15 minuti da fine cottura controllate il colore della vostra pastiera, dovrà essere dorata non troppo scura, se è ancora troppo chiara, affinchè si colori un po’, alzate la temperatura a 180° per 5 minuti. Fate la prova per la cottura con lo stecchino, l’interno deve risultare asciutto.

Spegnete il forno e lasciate riposare la pastiera nel forno spento con lo sportello aperto per circa 30 minuti. Se la pastiera si è gonfiata in cottura, in questa fase si sgonfierà.

Sfornate e lasciate raffreddare. Mangiate la pastiera il giorno dopo, sarà ancora più buona.

Come vi ho detto, il procedimento è lungo, la cottura anche, calcolate bene i tempi che vi ho indicato per cominciare la preparazione. Il risultato sarà eccezionale. Il dolce non è per vegani, vegetariani, ciliaci… eccetera, mi spiace per tutti loro che non potranno (o vorranno) deliziarsi con questa regina.

Buona Pasqua a tutti.

 

 

 

Verde Alfieri

 

Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Mentre faccio gioielli che trovate qui Alfieri Jewel Design, mi diverto a scrivere qui per Anna, nel mio blog Alfieri Magazine ma soprattutto di The Ciabatte Pelose che tanto mi fanno impazzire.

 

 

 

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5 risposte a "Oggi vi stupirò"

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  1. L’ha ribloggato su Alfieri Magazinee ha commentato:

    Faccio un bel repost del mio articolo pubblicato ora sul blog Chic after Fifty. In occasione della Pasqua, per deliziarvi e per farvi gli auguri.
    Vi piacciono i dolci? Provate a preparare la famosa pastiera napoletana con la mia ricetta.

    Mi piace

  2. Adoro la pastiera e qualche anno fa mi ci son anche cimentata, con ottimi risultati, non fosse che non sapevo dovesse riposare almeno 24 ore perchè potesse essere servita a fette. Grazie per la ricetta, la proverò

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