Ma la plastic bag?

Sappiamo che le mode le inventano le mode, dico così per far prima ma invece intendo dire che le mode le inventa chi fa moda. Questo vale per tutto, accessori, vestiti, ma anche automobili, animali da compagnia, artisti, cantanti e via dicendo.

E così un anno fa Celine ha lanciato la moda della plastic bag. Prima di Greta Thunberg, prima della nuova direttiva del Parlamento Europeo sul divieto d’uso della plastica monouso, che include anche l’obbligo della raccolta e del riciclo delle bottiglie di plastica.

Si fa tanto per combattere l’inquinamento, l’uso spropositato della plastica, la totale noncuranza nel riciclarla, ma non si fa nulla per scoprire dove finisce la plastica raccolta e se effettivamente viene riutilizzata per creare altra plastica, oggetti e così via.

Sta di fatto che in tutto questo, proprio in questo periodo sono tornate fuori le plastic bag, ideate e realizzate dai guru della moda e delle mode. Ho preso di mira la borsa di plastica Celine, proprio perchè salta all’occhio il concetto di sacchetto di plastica, ma non sarebbe nemmeno l’unica. Altre note case di moda hanno ideato la loro borsa della spesa di plastica trasparente.

Lucida e brillante come non mai, è nata a primavera 2018 ed è stata battezzata sacchetto couture. La più gettonata in assoluto è appunto la vinyl shopper di Céline, ultimo gioiellino essenzialista di Phoebe Philo, in 100% plastica e 100% haute couture visto quale era il prezzo di vendita (590 dollari), almeno un anno fa. Pura follia, inutile ostentazione, a mio avviso.

Il suo utilizzo? Certo non per metterci un kilo di ciliegie o le bistecche prese dal macellaio, semplicemente per contenere a sua volta un pochette o una mini bag assolutamente firmatissima. Questa era/è la tendenza.

Insomma in questo sacchetto nemmeno una piccola traccia di plastica riciclata al suo interno. Ma ci avranno pensato prima di lanciarla sul mercato? Non lo sapremo mai…

Volete sapere cosa penso? Che sarebbe stata una idea di super tendenza se fosse stata prodotta rigorosamente con plastica riciclata. E il prezzo sarebbe stato giustificato. Le altre case di moda avrebbero “copiato” questa tendenza realizzando le loro nelle forme e colori più svariati e in sana e robusta plastica riciclata. Non sarebbe stato un ottimo esempio?

Ma sappiamo che non tutto gira così. Come per le pellicce. È giusto bandire l’utilizzo di pellicce vere, per le ragioni che conosciamo e che non sto qui ad elencarvi, ma sostituirle con quelle ecologiche prodotte con derivati del petrolio, altamente inquinanti??

 

 

Verde Alfieri

 

Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Mentre faccio gioielli che trovate qui Alfieri Jewel Design, mi diverto a scrivere qui per Anna, nel mio blog Alfieri Magazine ma soprattutto di The Ciabatte Pelose che tanto mi fanno impazzire.

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