Milano in giallo e noir

No, non è il nuovo trend post Milano Fashion Week di questo inverno né tanto meno l’abbinamento perfetto del make up delle chiccose milanesi. Ma giusto un paio di giorni fa guardavo una foto di Venezia (Venezia??) con la nebbia e pensavo a Milano conosciuta per la sua fitta nebbia autunnale, che però da qualche anno si fa desiderare, e poi mi sono venute in mente le copertine dei libri noir che poco meno di una ventina di anni fa ho disegnato per una bella collana di volumi scritti da Scerbanenco quando all’epoca lavoravo per la casa editrice che li publicava, la Garzanti.

Che giro, eh? guardando una foto di Venezia avvolta dalla nebbia, ho associato le copertine fumose dei noir di Giorgio Scerbanenco. Tutto questo per dedicare il mio articolo di oggi a Milano in giallo e noir.

Nebbiosa, violenta, con le sue bande di criminali scatenate nelle strade, e poi gli abitanti, quella gente “perbene” che spesso controlla i vari traffici criminali, e una polizia dura che si vede solo nei film, disposta a spingersi oltre i limiti della legge. Ecco la Milano dei libri di Scerbanenco che hanno ispirato registi come Fernando Di Leo (col film I ragazzi del massacro del 1969), Yves Boisset, e Lamberto Bava.

I libri di Scerbanenco li ho letti tutti e credo proprio che li rileggerò. Il mio preferito? I milanesi ammazzano al sabato. Ma sono 4 quelli ambientati nella Milano nera, un ciclo di romanzi con Duca Lamberti il medico-investigatore protagonista e con cui Giorgio Scerbanenco raggiunse la fama.

Il primo dei quattro libri noir è Venere privata, pubblicato nel 1966, e da cui Yves Boisset trasse l’omonimo film. Mentre una Milano piena di feroci magnaccia e case d’appuntamento è l’anima fosca de I milanesi ammazzano al sabato, quarto e ultimo romanzo del ciclo con Duca Lamberti.

Ormai siamo in autunno, giornate nebbiose e piovose ci attendono, la situazione perfetta per leggere questi libri dedicati a Milano a cui aggiungo la rinomata antologia, Milano calibro 9, in cui si dipanano 22 racconti noir, storie di morti ammazzati, traffici e miseria di una Milano incubatrice di vizi e misfatti.

Dimenticavo, credo che proprio in questo periodo la Garzanti li stia ripubblicando, giustamente con nuove copertine, a me fa ha fatto piacere farvi vedere quelle disegnate da me. E buona lettura.

 

 

Verde Alfieri

 

Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Mentre faccio gioielli che trovate qui Alfieri Jewel Design, mi diverto a scrivere qui per Anna, nel mio blog Alfieri Magazine ma soprattutto di The Ciabatte Pelose che tanto mi fanno impazzire.

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