#pandemia zona gialla. I look degli Oscar e viva la Pausini

Non ho guardato la premiazione degli Oscar, lo confesso e tanto lo sapete che io e la televisione viviamo in due universi diversi (paralleli? chissà). Però i look degli attori e registi li ho guardati. Non sarei una fashion blogger se non lo facessi, no?

E poi Paride Candelaresi mi ha esplicitamente chiesto di commentare i vestiti della Pausini… ora vi potete immaginare che il tailleur d’oro con sotto tanto di plateau non rientra nella mia idea di eleganza. Proprio no.

Ma il vestito che indossava alla premiazione, quello mi è piaciuto moltissimo e le stava davvero bene. Ho letto che è costato 500 ore di lavoro, ma accidenti che lavoro. E mi è venuto da pensare chissà se se lo metterà ancora. Speriamo di sì. Sarebbe davvero uno spreco che un abito così finisse dentro il cellophan e dentro un armadio. Immagino avrà delle occasioni eleganti in cui magari non è fotografata e nessuno commenta hai visto la Pausini si è rimessa il vestito degli Oscar. Che non ci sarebbe nulla di male ed è capitato che qualche vip lo facesse e ne è opportunamente nata una notizia. Invece magari lo darà a uno di quei siti di noleggio di abiti da sera, e sarà un peccato non avere la sua taglia.

E poi se la paragonate a Glenn Close, che è vero che ha qualche anno più di lei ma è una bellissima signora, beh si può dire che non c’è storia. Vogliamo parlare di quelle spalle enormi? Di quell’indecisione tra gonna e pantaloni che allora me li metto tutti e due? Di quell’improbabile bluette?

Poi ho trovato fantastica Yuh-Jung Youn, con quell’espressione sconvolta di fronte alla realtà di tenere tra le mani la statuetta. E meravigliosa Chloe Zhao con le sue trecce e il vestito beige, alla faccia dell’etichetta e delle convenzioni.

Sempre mitica Frances McDormand, che l’anno scorso aveva esibito dei Birkenstock disegnati per lei da Valentino, e quest’anno ha messo un abito nero very chic ma ha lasciato i capelli così come stanno di natura. Pioniera di tutte le signore fiere del loro lavoro e indifferenti alla ricerca ottusa ed esasperata della bellezza e della messa in mostra.

Certo il tutto era piuttosto sobrio se non sottotono. Cosa che vi dirò non mi è dispiaciuta. Anche se è ovvio che a noi blogger ci dà meno da parlare. Pazienza!

Buona giornata

Anna da Re

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