#pandemia zona gialla. Di guardaroba, mancanze e ritrovamenti

Nel mio bellissimo weekend di tennis a Menaggio, abbiamo cenato fuori. Una piccola cosa che non facevo da tempo, da novembre direi. O forse ottobre addirittura. Un sacco di tempo in ogni caso. Così anche se la serata era un po’ fredda, era davvero bello essere seduti fuori con gli amici, a chiacchierare e mangiare, stanchi e anche cotti dal sole, piuttosto affamati, ma sicuramente tutti molto felici di essere fuori, di fare una cosa che abbiamo fatto milioni di volte senza darci peso, quasi senza accorgercene, e che facendola ora ci accorgiamo invece di quanto sia bella. E di quanto ci sia mancata.

In questa giornata di pioggia e freddino pensavo invece ai vestiti estivi, quelle belle cose leggere ed eteree che che svolazzano sotto il sole o in riva al mare. Quei vestiti da vacanza, decontracté direbbero i francesi, le espadrilles o i Birkenstock ai piedi, la sera una T-shirt a maniche lunghe, i pantaloni di lino, i bermuda, le camicie lasciate aperte, le canottiere. Vestiti che appunto ti fanno sentire in vacanza anche se stai lavorando. Ma vi dico che cosa mi manca. Non sono le vacanze, che spero sinceramente di farle. È quel guardare le vetrine, girellare per i negozi senza comprare, alimentando l’immaginazione.

Non è ancora tempo di cambio di guardaroba, siamo ancora qui con i pulloverini di lana e i pantaloni di mezza stagione e le scarpe chiuse e pure una giacca e il cappello per uscire. L’altro giorno guardavo tutte le giacche appese sul Bullerone, e c’è ancora un piumino e una giaccavento invernale. Che probabilmente non metterò più, ma non mi è ancora venuto quel pensiero di dire ma che ci fa un piumino qui? E di notte non so voi ma io ho ancora il piumone dell’inverno e non è che mi dia fastidio. E invece non vedo l’ora di andare a ritrovare i vestiti dell’estate scorsa, anche loro portati troppo poco ma che forse anche per questo mi sembreranno nuovi. Penserò ma dai non mi ricordavo di avere comprato anche questa maglietta, o chissà perché questa gonna così carina non l’ho praticamente mai messa. E insomma sarà bello ritrovare quei compagni di viaggio.

Però insomma si tratta solo di un po’ di pazienza. Maggio lo fa, di essere dispettoso. Poi da un giorno all’altro la temperatura sale di 10 gradi e ti accorgi che è arrivata l’estate, in fretta e furia ti spogli di tutto e quasi quasi hai troppo caldo e sei di quelli mai contenti che d’inverno fa freddo e d’estate fa caldo e nelle mezze stagioni non si sa cosa mettersi.

E qualcosa di nuovo mi comprerò, ne sono certa. E ve lo racconterò.

Intanto buona giornata

Anna da Re

2 risposte a "#pandemia zona gialla. Di guardaroba, mancanze e ritrovamenti"

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