Di bellezza, mare, cose che finiscono e “Ho un anno di più”.

Succede ogni anno, e lo si aspetta con un po’ di trepidazione, il compleanno. Anche se non ci sono più i genitori che ci fanno il regalo, anche se gli anni sono tanti e ci si stupisce di come sono passati in fretta, anche se il tempo di Covid impedisce le feste che riempono il soggiorno di casa, o il weekend che ci si regala per l’occasione. Si festeggia comunque, e si pensa come nella canzone di Battisti “ho un anno di più”.

È successo domenica, ed ero con gli amici del tennis che pensavo non sapessero nulla e invece mi hanno sorpreso con i loro auguri e gentilezza e sorpresa.

È successo domenica ed ero al mare a Milano Marittima. Il mare alla fine della stagione mi riconcilia con il mare. Non mi chiede di tuffarmi a fare il bagno o a giocare con le onde, che mi viene freddo subito e non lo posso fare. Si limita a farsi guardare, o giusto sfiorare l’acqua con la punta delle dita. Ha una qualità di dolcezza un po’ triste, di nostalgia, che è il mood di settembre, dell’estate che finisce e dell’autunno che si annuncia. In realtà a me l’autunno è una stagione molto cara e forse più congeniale dell’estate, ma ovviamente anch’io come tutti gli umani risento la fine delle cose, qualunque esse siano. Una cosa che finisce è sempre un po’ triste. Anche se magari non ci piaceva neppure tanto. Anche se fa parte della nostra esperienza di vita, la fine. Anche se qualcosa deve finire perchè qualcosa d’altro cominci. Nei passaggi, nel cambiamento, noi uomini e donne facciamo fatica. Alle volte così tanta che ci aggrappiamo a quello che sta finendo come se fosse possibile imperdire la fine.

E poi la notte di sabato siamo andati a fare una passeggiata a Cervia, e io rimango sempre sorpresa di quanto questo belpaese sia bello, di quanto anche luoghi che non sono famosi per la loro bellezza, che vengono considerati minori o poco interessanti, se li vedi nella luce giusta e nel giusto spirito ti incantano. Forse è la somma degli anni di più, che toglie certe pretese e sofisticatezze che impediscono di guardare con occhi puliti e semplici.

E ora passo e chiudo. Buona giornata o quel che ne resta!

Anna da Re

4 risposte a "Di bellezza, mare, cose che finiscono e “Ho un anno di più”."

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