Sbrindolamenti veneziani, tramezzini, cugine e bellezza

Che bello lo scorso fine settimana! La mattina del sabato sono partita per Venezia con mia sorella, su un fantastico treno svizzero che facendo Zurigo-Venezia si fermava a Monza. Posto vicino al finestrino, paesaggio che scorre, peccato solo che non funzionasse il bar e il caffè che mi ero ripromessa di bere nel vagone ristorante (non so dirvi perché, ma bere il caffè seduta nel vagone ristorante o bar di qualsiasi treno mi piace tantissimo, e lo so che il caffè non è buono, ma non importa, e tra parentesi a me il caffè svizzero in realtà piace…). Siamo arrivate a Venezia che c’era quasi il sole, un’arietta gelida che è la stessa di oggi e di ieri e mi sa pure di domani, e ci siamo incontrate con mia cugina Patrizia, la pittrice.

Patrizia vive a Padova e per lei Venezia è una seconda casa. Ha i suoi luoghi del cuore, tra cui un bar nella zona dell’Accademia che fa dei tramezzini squisiti e che è una tappa irrinunciabile. E ormai il bar Toletta è anche un mio luogo del cuore, insieme a un piccolo negozio di vestiti poco lontano e a dire il vero insieme alla città tutta. Perché Venezia puoi riempirla di turisti, puoi trovarla fredda e ventosa e nuvolosa e pure piovosa, ed è sempre una meraviglia. E poi con Patrizia si va sempre in posti insoliti. Nel piccolo museo della Sacrestia della chiesa di Santo Stefano, dove c’è un Tintoretto che, se gli cammini davanti, sembra si muova cambiando la prospettiva del grande tavolo centrale. E poi vicoletti, altre chiese, case, portoni, giardini in cui sbirciare.

E come se tutta questa bellezza non fosse stata sufficiente, domenica siamo state a Padova. Anche lì c’è un rituale gastronomico, che sono le brioche “ferro di cavallo” di piazza del Duomo (c’è chi viene apposta da Los Angeles per farci colazione). E poi c’era il Ghetto in fiore, una sorta di mercatino prevalentemente di piante e fiori nel vecchio ghetto.

E qui si è aggiunta un’altra cugina, Elisabetta, che non vedevamo da tempo e con cui è stato bellissimo ritrovarsi. Si producono delle magie, nella vita, che non avevi previsto e che non avresti potuto immaginare, ma che quando arrivano sono come dei regali inaspettati, che ti riempiono di calore e gratitudine.

Poi oggi siamo di nuovo tutti qui davanti al nostro lavoro o alle nostre incombenze. Ma ci stiamo con la nostra fiammella interna ravvivata, e questo è davvero bello.

Buona giornata e buona settimana a tutti!

Anna da Re

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