#SalTo2019 eppure qui tra i libri sono felice

Mia sorella trova strano che io coltivi alcune passioni da tutta la vita e non me ne stanchi mai. Io no. Ma non saprei dirvi chi ha ragione. Certo è che quando vengo a Torino per il Salone e mi trovo circondata dai libri, nonostante ci venga per lavoro e il lavoro sia caotico e... Continue Reading →

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Fiori pallidi, ruches e sapore di campagna. Tornano i vestiti alla Laura Ashley

Alfieri Magazine

Noi signore after o around fify ci ricordiamo Laura Ashley molto bene. Che magari all’inizio ci piaceva anche, ma poi era diventata un’invasione e parecchio stucchevole.

Io personalmente non ho mai amato lo stile floreale e falsamente campagnolo, quei vestiti lunghi e pieni di ruches e volant, segno di una femminilità sdolcinata ed evocativi di un mondo perduto in cui le donne erano esseri sognanti, delicati, sensibili e fragili.

Schermata 2019-05-08 alle 12.00.58 foto My Luxury

Eppure c’è un inequivocabile ritorno di quel look, con i grandi marchi come Gucci che diffondono l’immagine di bellezze eteree abbigliate di strati fioriti tra i fiori di immaginarie campagne inglesi, e pure marchi low-cost come H&M Conscious, che propone una linea di abiti lunghi in colori delicati e tessuti ecologici (secondo me piuttosto brutti, visti dal vivo, peraltro). O Urban Outfitters che ha fatto disegnare una collezione alla stessa Laura Ashley.

Schermata 2019-05-08 alle 12.02.13 foto The House of Blog

Certo…

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Trend di cui avere paura: i pantaloni da ciclista

Alfieri Magazine

Ogni stagione gli stilisti si divertono a proporre un capo che sta bene solo ed esclusivamente alle modelle, e alle volte neppure a loro.

Quest’estate sono i pantaloni da ciclista.

Schermata 2019-04-24 alle 10.39.28 foto da UnaDonna

Avete presente, sono come dei legging tagliati sopra il ginocchio.

Aderenti, di lycra o altro materiale ma con alto contenuto di lycra. Una versione fashion dei pantaloni dei ciclisti, che li portano imbottiti sul sedere e per i quali quella lunghezza ha senso.

Come i leggings mettono in evidenza tutto: la forma del sedere e quella delle gambe, e come i leggings sono impietosi verso qualsiasi rotolino di troppo, qualsiasi polpaccio, qualsiasi caviglia imperfetta, per non parlare delle culotte de chevaux, che si vedono anche quando sono minime. E senza dimenticare le maniglie dell’amore, che l’elastico in vita dei leggings aiuta a mettere in mostra.

I ciclisti sono ancora più perfidi.

Schermata 2019-04-24 alle 10.41.30 foto presa da Arianna Cavina

Perché…

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L’importante è sentire. Anche i vestiti

Alfieri Magazine

Oggi scrivo un post veramente microscopico, inghiottita come sono dal pre-vacanze, sapete quella sindrome per cui sembra che il mondo finisca con le vacanze (che siano quelle di Natale, di Pasqua, estive…). Quest’anno poi c’è una concatenazione di ponti che sta mettendo molti nel panico.

Allora quello che vi voglio dire è che l’importante è sentire. La musica, le voci degli altri. Il silenzio, il rumore delle onde, il vento tra gli alberi. Se stesse. Ma anche i vestiti.

Nel senso che è vero che dobbiamo guardarci allo specchio e vedere come qualcosa ci sta indosso.

Ma dobbiamo anche sentire come un vestito ci sta indosso. Sentire come ci sentiamo con quel vestito indosso. Questo è il vero test, il test finale. Se un pullover, un abito, una giacca, un paio di pantaloni ma anche un cappello o un paio di guanti passano quel test, possiamo essere sicuri che abbiamo…

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Ma quanto dobbiamo essere grati a Mary Quant?

Alfieri Magazine

Ve la ricordate?

Schermata 2019-04-10 alle 11.18.43 foto da Pinterest

Adesso a Londra la celebrano con una mostra. Stanno facendo parecchie mostre sugli stilisti che hanno cambiato il nostro modo di vestire, ed è bello e mi piacerebbe che arrivassero anche qua. Magari a qualcuno verrà in mente, che la moda rappresenta in modo molto immediato e tangibile il mutare dei tempi.

Schermata 2019-04-10 alle 11.13.44 foto presa da The Guardian

Mary Quant è ricordata come l’inventrice (si dice? o forse dovrebbe essere l’inventora?) della minigonna, che invece aveva inventato Courrége. Di certo di minigonne ne ha create tante, ma ha creato anche molto altro. È stata anche la prima a pensare e disegnare e far cucire dei pantaloni che non fossero solo per occasioni sportive o di lavoro. Ha fatto diventare i pantaloni un capo di abbigliamento femminile, con tutte le sue varianti più formali o più sportive.

Schermata 2019-04-10 alle 11.17.31 cover del libro, presa da Amazon

E anche solo…

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