Ken Follett, leggere solo per il piacere di leggere

Alfieri Magazine

Ho snobbato Ken Follett per tanti anni, lo confesso. Ero uno di quei lettori che quando un libro lo leggevano tutti le passava la voglia di farlo. E che voleva farsi vedere con in mano Kafka o Gide, o magari qualcosa di ricercato (e talora illeggibile).

Ora sono un lettore normale e anzi penso che se un libro lo leggono tutti un motivo c’è. Magari è un motivo che non condivido e magari il libro non mi piace, ma non lo escludo a priori. Cerco di non avere pregiudizi e di lasciare spazio ai giudizi, per quanto posso. E aggiungo che la mia amica Patrizia, che è una lettrice accurata e non perdona e non ha nessun blog sul quale andare a raccontare cosa legge, la mia amica ha amato molto I pilastri della terra. Grande intrattenimento, lo ha definito.

E dunque quest’estate, complice il lavoro che faccio, mi sono…

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Prova e riprova, alla fine qualcosa da leggere si trova

Alfieri Magazine

Ci sono quei momenti, o addirittura quei periodi, in cui non si riesce a trovare qualcosa da leggere che dia la giusta soddisfazione.

Leggendo anche per lavoro, una parte di questa insoddisfazione è normale. Si leggono dei libri che non si sarebbero scelti, si fanno delle scoperte ma ci si conferma anche che certe letture non sono per noi, non sono il nostro pane. E non c’è niente di male, sapete che io sono per la varietà e per la libertà di tutti.

Dunque nei giorni scorsi ho cominciato diversi libri, e li ho piantati lì tutti. Qualcuno perché avevo letto abbastanza per capire di cosa si trattava, qualcuno perché mi ha un po’ annoiato, qualcuno perché appunto non era “my cup of tea”. Però a furia di cominciare e piantar lì, non ero molto soddisfatta. Mi dicevo devo pur trovare qualcosa che ho voglia di leggere per intero. Anche…

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Se torniamo a mettere l’immaginazione al potere

Continuo sul tema della normalità e dell'immaginazione. Pensando all'immaginazione, mi sono ricordata di questo slogan rivoluzionario, inventato dai sessantottini e ripreso poi da molti. E ci ho pensato perché l'articolo di The Guardian si concludeva dicendo che il tema del ritorno alla normalità, così come era proposto dai potenti, dai decisori, dai politici, impediva che... Continue Reading →

Ode agli alberi e alle piccole cose che ci fanno felici

Di solito non scrivo post il sabato, perché mi riservo il weekend per un riposo totale, anche e soprattutto della mente, che magari male ma uso tanto e anche per lavoro (una volta quelli come i miei si chiamavano lavori di concetto!!!). Però ieri non ho scritto perchè ho fatto un piccolo intervento operatorio, non... Continue Reading →

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