Leggere su carta o in digitale: non è vero che “tanto è uguale”

Alfieri Magazine

Se c’è una frase che detesto è “tanto è uguale”. Non c’è niente o nessuno per cui sia vero che “tanto è uguale”. Neppure la lettura su carta o digitale. Per cui al bando la pigrizia mentale e vediamo che differenza c’è.

Ogni volta che dico che lavoro per una casa editrice mi sento chiedere se è vero che gli ebook stanno soppiantando i libri di carta. E rispondo sempre che no, gli ebook ci sono ma non sostituiscono il cartaceo. Si sono fatti un loro mercato che è ormai abbastanza stabile, ma i libri di carta restano e penso che resteranno con noi per un altro po’. Perché sono due esperienze di lettura così diverse che non le si può pensare alternative l’una all’altra.

C’è stato un momento in cui l’idea di non dovermi più portare in giro tonnellate di carta, di non dover fare gli accumuli di acquisti…

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La fortuna di lavorare con i libri. Nella bellezza della Sardegna

Alfieri Magazine

Ci sono delle volte che non se ne può più, dei libri, dei lettori e degli editori. Delle volte che la bolla di lettori-blogger-instagrammer-appassionati è soffocante.

Però poi ci sono tante volte in cui mi rendo conto che lavorare con i libri è proprio bello.

Lo scorso weekend è stato uno di quei casi.

Sono stata invitata al Premio Dessì, che si tiene a Villacidro, paese natio di Giuseppe Dessì, quello di Paese d’ombre per intendersi. I meno giovani o diversamente giovani di noi l’hanno studiato a scuola. Ve lo ricordate? Almeno il titolo?

Villacidro è una Sardegna che amo molto, senza mare, con pochi abitanti e poche cittadine. Non ci sono bellezze artistiche, cose clamorose. C’è tuttavia una bellezza pura e semplice, che è rimasta quella che era e che arriva al cuore con immediatezza. Ci avevano fatto alloggiare vicino a Villacidro, alle Antiche Terme di Sardara, in mezzo…

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Il bello di ascoltare. Gli autori e credo anche i libri

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In fondo, prima di leggere le storie le abbiamo ascoltate. Raccontate dai genitori, dai nonni, lette da un libro. In una forma o nell’altra, siamo cresciuti con dei racconti. Che ci intrattenevano, che ci facevano dormire, che ci trasmettevano cose che altrimenti non avremmo capito. Anche l’affetto, e l’amore.

Forse è per questo che ci piace andare alle presentazioni dei libri e ai festival, e che alle volte quelle presentazioni sono meglio del libro, o semplicemente abbastanza.

Si dice che la gente è pigra, che leggere è impegnativo e solitario, che ascoltare è molto più facile. Che è anche vero. Ma che male c’è?

Gli audiolibri stanno avendo un buon successo, e ne siamo tutti felici. Alle presentazioni ci sono tante persone in ascolto, ed è vero, molte si accontentano di quello. Ma perché no?

La settimana scorsa per esempio sono stata a Mantova. Quest’anno i festival sono tutti complicati…

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Ken Follett, leggere solo per il piacere di leggere

Alfieri Magazine

Ho snobbato Ken Follett per tanti anni, lo confesso. Ero uno di quei lettori che quando un libro lo leggevano tutti le passava la voglia di farlo. E che voleva farsi vedere con in mano Kafka o Gide, o magari qualcosa di ricercato (e talora illeggibile).

Ora sono un lettore normale e anzi penso che se un libro lo leggono tutti un motivo c’è. Magari è un motivo che non condivido e magari il libro non mi piace, ma non lo escludo a priori. Cerco di non avere pregiudizi e di lasciare spazio ai giudizi, per quanto posso. E aggiungo che la mia amica Patrizia, che è una lettrice accurata e non perdona e non ha nessun blog sul quale andare a raccontare cosa legge, la mia amica ha amato molto I pilastri della terra. Grande intrattenimento, lo ha definito.

E dunque quest’estate, complice il lavoro che faccio, mi sono…

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Prova e riprova, alla fine qualcosa da leggere si trova

Alfieri Magazine

Ci sono quei momenti, o addirittura quei periodi, in cui non si riesce a trovare qualcosa da leggere che dia la giusta soddisfazione.

Leggendo anche per lavoro, una parte di questa insoddisfazione è normale. Si leggono dei libri che non si sarebbero scelti, si fanno delle scoperte ma ci si conferma anche che certe letture non sono per noi, non sono il nostro pane. E non c’è niente di male, sapete che io sono per la varietà e per la libertà di tutti.

Dunque nei giorni scorsi ho cominciato diversi libri, e li ho piantati lì tutti. Qualcuno perché avevo letto abbastanza per capire di cosa si trattava, qualcuno perché mi ha un po’ annoiato, qualcuno perché appunto non era “my cup of tea”. Però a furia di cominciare e piantar lì, non ero molto soddisfatta. Mi dicevo devo pur trovare qualcosa che ho voglia di leggere per intero. Anche…

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Se torniamo a mettere l’immaginazione al potere

Continuo sul tema della normalità e dell'immaginazione. Pensando all'immaginazione, mi sono ricordata di questo slogan rivoluzionario, inventato dai sessantottini e ripreso poi da molti. E ci ho pensato perché l'articolo di The Guardian si concludeva dicendo che il tema del ritorno alla normalità, così come era proposto dai potenti, dai decisori, dai politici, impediva che... Continue Reading →

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