Niente foto, please

Stamattina ero un po' di corsa, ma mi sono alzata con la mia solita voglia di colazione fuori casa. Dovevo raggiungere una meta piuttosto distante e sono arrivata alla brioche decisamente affamata. Nel posto che ho scelto per oggi, alla domanda "le dispiace se faccio qualche fotografia?" ha riecheggiato un borbottato "no signora, non è... Continue Reading →

Anch’io sulla gaffe del “tornare a lavorare”

Naturalmente l'infelice frase di Beppe Sala che invita i milanesi a "tornare a lavorare" ha colpito e irritato anche me. Ho letto anche diversi commenti, tra cui la bella e approfondita analisi di Silvia Zanella sul suo blog. Devo dire che, magari non espresso con tanta chiarezza e goffaggine, il tema del "tornare a lavorare"... Continue Reading →

Ma il mondo sta cambiando e il nostro rapporto con la moda anche

Che il mondo sta cambiando ve l'ho detto l'altro ieri e non vi sto a ripertere oggi perché lo penso. Anche perché si tratta più di un sentire che di un pensare. Condiviso da parecchi se non molti, anche. Siccome sono abbonata al Corriere della Sera digitale, il giovedì ricevo la newsletter Corriere Moda. Verso... Continue Reading →

#pandemia giorno 81. Effetti indesiderati dello smart working

Come sapete difendo lo smart working in questo momento e lo difenderei anche dopo. E l'avrei scelto anche prima. Che non avesse effetti collaterali e indesiderati era un'illusione, e tutto sommato non ce l'avevo. Ma la vita ci sorprende sempre, e quello che temiamo spesso non si verifica, e puntualmente si verifica quello che neppure... Continue Reading →

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