Strano tornare in ufficio. Anche solo una volta alla settimana

Siamo davvero bizzarri, noi umani. Per anni sono venuta in questo edificio, sono entrata dalla stessa porta e sono salita ora al quarto e ora al quinto piano. Intanto che la mia vita cambiava, che il mio lavoro cambiava, che il mondo intorno a me cambiava, io continuavo a venire in questo edificio, tutte le... Continue Reading →

Insegnaci la quiete

Mi è venuto in mente questo vecchio libro di Tim Parks, Insegnaci la quiete, pensando alla foto che ho fatto ieri mattina e che vi riporto qui. Perché poi quando ricomincia il lavoro la quiete è un po' più difficile da trovare, e con lei il tempo per fare delle foto e tutto sommato anche... Continue Reading →

Anch’io sulla gaffe del “tornare a lavorare”

Naturalmente l'infelice frase di Beppe Sala che invita i milanesi a "tornare a lavorare" ha colpito e irritato anche me. Ho letto anche diversi commenti, tra cui la bella e approfondita analisi di Silvia Zanella sul suo blog. Devo dire che, magari non espresso con tanta chiarezza e goffaggine, il tema del "tornare a lavorare"... Continue Reading →

Ma il mondo sta cambiando e il nostro rapporto con la moda anche

Che il mondo sta cambiando ve l'ho detto l'altro ieri e non vi sto a ripertere oggi perché lo penso. Anche perché si tratta più di un sentire che di un pensare. Condiviso da parecchi se non molti, anche. Siccome sono abbonata al Corriere della Sera digitale, il giovedì ricevo la newsletter Corriere Moda. Verso... Continue Reading →

#pandemia giorno 81. Effetti indesiderati dello smart working

Come sapete difendo lo smart working in questo momento e lo difenderei anche dopo. E l'avrei scelto anche prima. Che non avesse effetti collaterali e indesiderati era un'illusione, e tutto sommato non ce l'avevo. Ma la vita ci sorprende sempre, e quello che temiamo spesso non si verifica, e puntualmente si verifica quello che neppure... Continue Reading →

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