Piacevolezze d’estate

Oggi è una di quelle giornate d'estate che mi piacciono particolarmente. Non c'è il sole brillante che ci si aspetta, anzi ci sono delle nuvole bianche che ogni tanto coprono il sole, e soprattutto c'è un bel venticello che entra dalla finestra aperta e scompiglia i fogli sulla scrivania, rinfrescandomi con garbo. E ho messo... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. I jeans larghi. Ma proprio larghi

Il giovedì mi arriva la newsletter del Corriere della Sera sulla moda. La scorro, e tralasciato il gossip che proprio non mi riesce a interessare (non mi interessava neppure prima del Covid, figurarsi ora) ho trovato un pezzo sui Big Jeans. Ora io ho una certa passione per l'oversize in generale. E una certa passione... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Lo stile ovvero come vestirsi sempre allo stesso modo

Dai, un post da fashion blogger ogni tanto ci vuole. Quando facevo l'università avevo pochi vestiti, che mi piacevano molto. Avevo dei jeans e dei jeans di velluto, delle magliette e dei pullover, qualcuno fatto a mano (ai tempi quasi sempre fatto dalla mamma, oppure fatto da me ma completato da lei) e qualcuno rubato... Continue Reading →

Come vestirsi: i jeans sono sempre una sicurezza

Alla fine della settimana, una settimana abbastanza impegnativa per me (ma quale settimana non lo è?) tornare ai jeans è sempre confortante e piacevole. Forse è un fatto generazionale, e non so per esempio per mia mamma quale fosse lo stile di abbigliamento in cui si sentiva più tranquilla, confortevole e a suo agio. Non... Continue Reading →

Come vestirsi quando si è molto indaffarati. A Monza e Segrate

Non che sia proprio una novità o una cosa che mi capita di rado, ma sono proprio molto indaffarata. Pensate che bella parola e come la usiamo poco: indaffarata. Usiamo incasinata, presa, stressata, sommersa. Eppure indaffarata è una parola precisa e chiara, che dà l'idea del fare tante cose, anche del fatto che le tante... Continue Reading →

Ciao Paul Auster, io la tua Amy la immagino vestita così

Inauguro questa rubrica, il cui merito va a Francesca Chiappa di Hacca Edizioni, con un personaggio dal libro che sto leggendo, 4.3.2.1. di Paul Auster. Paul Auster non è uno che si ferma a raccontare come sono vestiti i suoi personaggi. Ci sono scrittori uomini che lo fanno, così come ci sono scrittrici donne che... Continue Reading →

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