Tra cose che leggo, faccio e guardo, i weekend volano

Ed ecco che un altro weekend è volato via. Come ha fatto? Chi lo ha lasciato andare? Sembrava non dovesse finire mai, sembrava che senza tennis e senza amici e impegni vari mi sarei ritrovata senza nulla da fare e immersa nella noia. Ma la noia io la provo solo quando sono costretta con persone... Continue Reading →

Un posto per leggere, un cesto con il lavoro a maglia, una giacca blu. Casa è dove stai bene

E today has been the day. Finalmente la specchiera che attendeva paziente di essere appesa al muro è al suo posto. Così si è completato l'angolo lettura, sempre grazie a Nesti arredamenti. Non rinuncerei mai a leggere prima di dormire, ma da quando passo tanto tempo a casa, tra smartworking e varie ed eventuali, avere... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. La regola delle 10.000 ore

Chissà se vi è mai capitato di incontrare i libri di Malcolm Gladwell, un americano che ha scritto diverse cose interessanti. Il suo libro più famoso è certamente The tipping point, letteralmente quanto a mio parere malamente tradotto come Il punto critico, che parla tra l'altro di epidemie e pandemie; ma non mi sembra di... Continue Reading →

#pandemia fase 2. E intanto le lane hanno trovato casa

Nel tempo, ho accumulato parecchia lana. Bellissime rocche di tanti colori, più gomitoli avanzati, campioni di vario genere. Raccolti in un cassetto, in ceste e altri contenitori. Senza una catalogazione neppure mentale, per cui ogni tanto scoprivo che ah sì, c'è anche quella lana, oppure passavo ore a cercare quell'avanzo che ero sicura di avere... Continue Reading →

Non siamo (o forse io non sono) più abituati a usare la memoria

Ieri sera ascoltavo Radio 3 Suite, come faccio spesso. Mi piace tantissimo non solo la musica che trasmettono, ma anche i libri, le mostre, il teatro, le varie cose di cui parlano. Ieri è stata una serata particolarmente piacevole, con due sinfonie di Beethoven in diretta da Torino, un'intervista su un libro che racconta la... Continue Reading →

Della bellezza del ricamo e di una certa delusione per La ricamatrice di Winchester

Forse non ve lo ricordate, ma l'estate scorsa avevo imparato a ricamare. Il ricamo, per le signore della mia generazione, è uno dei simboli dell'oppressione e del destino di noi donne. Mentre i ragazzi andavano a correre e saltare, noi dovevamo stare a casa a ricamare. Non io per fortuna, che mia mamma era una... Continue Reading →

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