Di specchi, lavoro, fretta e sorrisi. A Monza

Come ho scritto su IG stamattina, in casa mia specchiarsi era ritenuto un imperdonabile peccato di vanità. A me piaceva farlo, più per una necessità di controllo (come stavo crescendo, se il mio fisico era accettabile, com'ero in confronto agli altri) che non per ammirarmi. Quello proprio non mi passava neppure per l'anticamera del cervello.... Continue Reading →

Il caso, la necessità, gennaio

Mi sono quasi dimenticata di avere un blog. Di avere l'abitudine, il rituale forse, di scrivere tutti i giorni qualcosa. Sono già rientrata al lavoro ieri e sì, avrei potuto scrivere. Ma le vacanze mi hanno impigrito, riprendere il ritmo di lavoro e casa e impegni e appuntamenti non mi riesce mai facile. Credo sia... Continue Reading →

Venerdì, la semplicità, come vestirsi nella speranza di evitare il lockdown

Ed eccoci a un nuovo venerdì. Luminoso, con tanti bei colori autunnali. Gli alberi davanti alle mie finestre sono rossi e gialli, ma le foglie stanno cadendo un pochino tutti i giorni. C'est la vie, o meglio la stagione. Le notizie intorno a noi non sono un granché. Speriamo tutti che la terza ondata di... Continue Reading →

Di pioggia, lavoro d’estate e Antonio Pennacchi

Oggi piove. Non un temporale di passaggio. Proprio una bella pioggia da autunno. E fa freschino. Una strana estate. Il freschino mi va più che bene, la pioggia interferisce un po’ con la mia voglia di camminare, pedalare, giocare a tennis. Ma non stai lavorando, direte voi? Si, in effetti sto lavorando ma essendo agosto... Continue Reading →

#pandemia zona gialla. Ma le case sono esseri viventi

Sembrerebbe che le case appartenessero alla categoria degli oggetti inanimati. Cemento, mattoni, piastrelle, legno tagliato, stoffe, metallo, ferro, materiali sintetici, vetro, plastica. Però voi provate a trascurare una casa. Ora che poi le abbiamo abituate a starci sempre, e quindi a occuparci di loro con costanza e attenzione, sono diventate ancora più esigenti. Metti che... Continue Reading →

#pandemia zona arancione. Dal soprabito alla tuta

È tardissimo. Per fortuna c'è ancora luce, così mi sembra meno tardi. Giusto prima di chiudere il computer scrivo due righe. Stamattina mentre mettevo un po' di ordine prima di cominciare a lavorare guardavo i miei soprabiti in bella mostra sul "Bullerone". Chi mi segue da tempo magari se lo ricorda, il Bullerone è un... Continue Reading →

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