Di pioggia, lavoro d’estate e Antonio Pennacchi

Oggi piove. Non un temporale di passaggio. Proprio una bella pioggia da autunno. E fa freschino. Una strana estate. Il freschino mi va più che bene, la pioggia interferisce un po’ con la mia voglia di camminare, pedalare, giocare a tennis. Ma non stai lavorando, direte voi? Si, in effetti sto lavorando ma essendo agosto... Continue Reading →

Cambiare passo

È arrivato il momento di rallentare. Non per tutti, che anzi ci sono persone il cui picco di lavoro comincia adesso o tra poco, basta pensare a tutti quelli che lavorano nel turismo, nella ristorazione. Per me che mi occupo di libri, giugno è il mese in cui si tira il fiato, si allungano le... Continue Reading →

#pandemia zona gialla. Ma le case sono esseri viventi

Sembrerebbe che le case appartenessero alla categoria degli oggetti inanimati. Cemento, mattoni, piastrelle, legno tagliato, stoffe, metallo, ferro, materiali sintetici, vetro, plastica. Però voi provate a trascurare una casa. Ora che poi le abbiamo abituate a starci sempre, e quindi a occuparci di loro con costanza e attenzione, sono diventate ancora più esigenti. Metti che... Continue Reading →

#pandemia zona arancione. Dal soprabito alla tuta

È tardissimo. Per fortuna c'è ancora luce, così mi sembra meno tardi. Giusto prima di chiudere il computer scrivo due righe. Stamattina mentre mettevo un po' di ordine prima di cominciare a lavorare guardavo i miei soprabiti in bella mostra sul "Bullerone". Chi mi segue da tempo magari se lo ricorda, il Bullerone è un... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Venerdì, vestiti, lockdown, riunioni

Non so bene cosa scrivere, oggi. Non perché mi manchino gli argomenti, ma perché non so bene di cosa ho voglia di parlare. Sono in uno di quei momenti di troppo pieno che assomiglia al vuoto. Sono arrivati diversi spunti, come succede più o meno tutti i giorni anche soltanto guardandosi intorno, scorrendo i social,... Continue Reading →

#pandemia fase 2. Per restare in equilibrio bisogna muoversi

Zona gialla, arancione o arancione scuro, il martedì è il giorno dell'ufficio. Che mentre prima era un non luogo, dove venivo tutti i giorni tranne il weekend con quell'automatismo che è tipico delle cose che fai sempre, che non ci pensi e soprattutto pensi che farai sempre, ora è un luogo. Ne noto per esempio... Continue Reading →

Autunno, pioggia, fine della settimana e interruzioni

Ogni tanto interrompo il lavoro. Mi faccio un caffè, avvio la lavatrice, impasto il pane, raccolgo i panni. E tutte le volte mi chiedo come possa un'interruzione così piccola e irrilevante coincidere con l'accumulo di messaggi che subito si crea nella casella della posta elettronica. Quasi tutti messaggi da leggere, mica junk. Oggi è una... Continue Reading →

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: