Cose che sto leggendo

Ho letto molto, in questi ultimi giorni. Il caldo ha reso praticamente impossibile il lavoro a maglia, il terrazzo è fresco e per ora non invaso dalle zanzare, i libri sono tanti e il risultato è chiaro. Non che normalmente non trovi il tempo di leggere. Nè che stia a contare quanti libri leggo. Ma... Continue Reading →

Salone del Libro di Torino: sì, è sempre totalizzante. E mi sa che è il suo bello

Boys am I tired... Mi ha lasciato un senso di ottundimento, il post Salone del Libro. Una specie di hangover senza che ci sia stato alcool. Una grande stanchezza, alla fin fine. Che 10 km al giorno, per di più camminati lentamente e con anche molto tempo in piedi, non sono pochi. E il rumore,... Continue Reading →

Di specchi, lavoro, fretta e sorrisi. A Monza

Come ho scritto su IG stamattina, in casa mia specchiarsi era ritenuto un imperdonabile peccato di vanità. A me piaceva farlo, più per una necessità di controllo (come stavo crescendo, se il mio fisico era accettabile, com'ero in confronto agli altri) che non per ammirarmi. Quello proprio non mi passava neppure per l'anticamera del cervello.... Continue Reading →

Venerdì, la semplicità, come vestirsi nella speranza di evitare il lockdown

Ed eccoci a un nuovo venerdì. Luminoso, con tanti bei colori autunnali. Gli alberi davanti alle mie finestre sono rossi e gialli, ma le foglie stanno cadendo un pochino tutti i giorni. C'est la vie, o meglio la stagione. Le notizie intorno a noi non sono un granché. Speriamo tutti che la terza ondata di... Continue Reading →

Di pioggia, lavoro d’estate e Antonio Pennacchi

Oggi piove. Non un temporale di passaggio. Proprio una bella pioggia da autunno. E fa freschino. Una strana estate. Il freschino mi va più che bene, la pioggia interferisce un po’ con la mia voglia di camminare, pedalare, giocare a tennis. Ma non stai lavorando, direte voi? Si, in effetti sto lavorando ma essendo agosto... Continue Reading →

#pandemia zona gialla. Ma le case sono esseri viventi

Sembrerebbe che le case appartenessero alla categoria degli oggetti inanimati. Cemento, mattoni, piastrelle, legno tagliato, stoffe, metallo, ferro, materiali sintetici, vetro, plastica. Però voi provate a trascurare una casa. Ora che poi le abbiamo abituate a starci sempre, e quindi a occuparci di loro con costanza e attenzione, sono diventate ancora più esigenti. Metti che... Continue Reading →

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