Nove donne su tredici finalisti: eh, no, il Booker Prize non è lo Strega

Booker Prize e Goncourt sono due premi che seguo da sempre e che secondo me selezionano dei libri davvero interessanti. Ovviamente, guardandoli da osservatore esterno, non sono in grado di cogliere le deformità e le meschinerie che sicuramente ci saranno anche lì. E anche da quei premi rimarranno talora esclusi libri bellissimi, così come ne... Continue Reading →

#iorestoacasa giorno 41. La pacatezza

Avevo scritto questo post dal telefono, perché ero sul terrazzo e mi faceva piacere scriverlo mentre sedevo sulla sdraio al sole. L'ho anche pubblicato. Poi, alla faccia di quelli che dicono che è uguale lavorare dal telefono e dal computer, ho cercato di tornare alla pagina precedente e ho cancellato il post. Non ci volevo... Continue Reading →

#iorestoacasa giorno 35. Di ortensie, casa, vacanze e vuoti

È un giorno strano, oggi. È Pasqua. Sono seduta al tavolino del terrazzo, il cielo è nuvoloso a tratti, l'aria è piacevolmente fresca. Guardo le piante che stanno riprendendo vita, un geranio sta per fiorire, e tra le foglie dell'ortensia sono quasi sicura che sta per nascere un fiore. È microscopico eppure già riconoscibile. Purtroppo... Continue Reading →

Eclissi di Ezio Sinigaglia: quando tutto si oscura, possiamo cominciare a vedere. Aiutati dai vestiti

Immagino che Ezio Sinigaglia inorridisca pensando che un fashion blog parli del suo libro. Peggio, che detto fashion blog voglia vestire a modo suo i suoi personaggi. Bene, affronterò questa situazione. Per vizio professionale immagino il suo ufficio stampa che gli dice Ezio, guarda sul web hanno fatto un'iniziativa carina, un blog tour sensoriale l'hanno... Continue Reading →

I locali dove pensare. O leggere. O comunque dove non essere assordati

Sicuramente c'entra l'età. Noi perennial o after fifty o diversamente giovani o comunque signore, siamo sensibili al rumore. Insofferenti anche, verso il rumore inutile e gratuito. Verrebbe da dire che siccome le nostre giornate sono piene e strapiene, che siccome viviamo con l'idea di non avere abbastanza tempo rispetto a tutto quello che vogliamo e... Continue Reading →

È vero, c’è troppo da leggere. Ma è anche meraviglioso…

Leggo nei ritagli di tempo. Leggo per lavoro, per piacere, per occupare il tempo, per imparare, per tenere il cervello in allenamento, per dimenticare, per scoprire. Alle volte non riesco a mollare un libro da tanto mi piace. Altre volte prenderei a schiaffi l'autore. Altre volte mi dico vabbé mi aspettavo di meglio. E capita... Continue Reading →

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