In margine a Barbero, al confidence gap e agli intollerabili femminicidi

Alcune premesse: potrebbe essere, questo, un post impopolare; ho letto l'intero articolo del Corriere della Sera che riporta a sua volta altri articoli, commenti e segnalazioni; non mi preme essere d'accordo o non d'accordo con il professor Barbero e con chi lo attacca; il tema mi preme, e la polemica, pur con i suoi risvolti... Continue Reading →

Tornare a Torino. Sì, lo sapevo che sarebbe stato bello. Anzi bellissimo

In un certo senso, fino all'ultimo non ci si credeva. Il Salone del libro in presenza? Tutti tutti come una volta? Gli eventi dal vivo? Gli incontri di persona? E solo la mascherina come limite? Eppure è successo. Gli eventi con le persone sedute una di fianco all'altra, con la mascherina certo ma senza quelle... Continue Reading →

Pensieri sparsi e sparpagliati. Roba da weekend imminente

Come penso tutti, ricevo molte newsletter e molte notizie, troppe ovviamente. Spesso questo fa sì che per la maggior parte le ignori. Ormai senza alcun senso di colpa butto nel cestino email che non ho neanche aperto. Quando la ragione del buttarle è il mittente cerco di cancellarmi dalla newsletter (non sempre ci si riesce,... Continue Reading →

Letture, concessioni e piccoli sbrindolamenti tra amici

Leggo tanto, lo sapete. Leggo per lavoro e leggo per piacere. Leggo cose che non avrei mai scelto e che alle volte mi sorprendono, e leggo cose che scelgo accuratamente e che non sempre mi soprendono. È la vita del lettore, d'altro canto. Nè si potrebbe pretendere che tutti i libri che leggiamo siano ugualmente... Continue Reading →

Di pioggia, lavoro d’estate e Antonio Pennacchi

Oggi piove. Non un temporale di passaggio. Proprio una bella pioggia da autunno. E fa freschino. Una strana estate. Il freschino mi va più che bene, la pioggia interferisce un po’ con la mia voglia di camminare, pedalare, giocare a tennis. Ma non stai lavorando, direte voi? Si, in effetti sto lavorando ma essendo agosto... Continue Reading →

Se anche gli italiani useranno i libri

Buone notizie per noi lettori e anche un po' per tutti, oggi sul Corriere. Si racconta del rinnovo dei vertici dell'AIE (Associazione Italiana Editori) e si commenta il fatto che, complessivamente, la gente da quando c'è il Covid legge di più. Non è che improvvisamente siamo diventati un popolo di intellettuali, o di professoroni, e... Continue Reading →

Aspettative e more of the same. A proposito di Carmen Korn

Succede così, succede un po' a tutti, che se un autore, un musicista, un pittore ti piace vorresti che continuasse a piacerti con più o meno le stesse cose. Il cambiamento, da qualsiasi parte arrivi, ci turba, ci richiede fatica. More of the same sembra un'opzione più facile, più accessibile. Succede con gli scrittori, o... Continue Reading →

Cambiare l’acqua ai fiori

Lavorando con i libri da tanto tempo mi sono sempre sentita una che non si lascia abbindolare dalle classifiche, dalle fascette, dai quote e da tutto l'armementario che gli editori mettono in piedi per cercare di vendere i loro libri. Quando vado in libreria trovo sempre troppi capolavori, troppi romanzi imperdibili, troppi libri straordinari. Datemi... Continue Reading →

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