Lavorare un po’ meno e imparare un po’ di più

Non è che vorrei lavorare di meno per oziare o perdere tempo. Neppure per fare le cose con più calma. Vorrei lavorare di meno per poter imparare di più. Per poter scoprire tutto quello che non ho ancora visto o conosciuto, che siano posti, libri, persone, concetti, idee, oggetti. Per studiare tutto quello che non... Continue Reading →

Quello che si impara dai libri, e dagli autori. Mantova da lontano

Questo è un tema sul quale ritorno e non smetterò mai di ritornare, perché ci credo davvero davvero e perché, ogni volta che lo sento dire da un autore, lo capisco di più. E credo non ci sia fine a questo capire di più. È cominciato il festival di Mantova e tra gli ospiti c'era... Continue Reading →

Nove donne su tredici finalisti: eh, no, il Booker Prize non è lo Strega

Booker Prize e Goncourt sono due premi che seguo da sempre e che secondo me selezionano dei libri davvero interessanti. Ovviamente, guardandoli da osservatore esterno, non sono in grado di cogliere le deformità e le meschinerie che sicuramente ci saranno anche lì. E anche da quei premi rimarranno talora esclusi libri bellissimi, così come ne... Continue Reading →

#iorestoacasa giorno 35. Di ortensie, casa, vacanze e vuoti

È un giorno strano, oggi. È Pasqua. Sono seduta al tavolino del terrazzo, il cielo è nuvoloso a tratti, l'aria è piacevolmente fresca. Guardo le piante che stanno riprendendo vita, un geranio sta per fiorire, e tra le foglie dell'ortensia sono quasi sicura che sta per nascere un fiore. È microscopico eppure già riconoscibile. Purtroppo... Continue Reading →

Eclissi di Ezio Sinigaglia: quando tutto si oscura, possiamo cominciare a vedere. Aiutati dai vestiti

Immagino che Ezio Sinigaglia inorridisca pensando che un fashion blog parli del suo libro. Peggio, che detto fashion blog voglia vestire a modo suo i suoi personaggi. Bene, affronterò questa situazione. Per vizio professionale immagino il suo ufficio stampa che gli dice Ezio, guarda sul web hanno fatto un'iniziativa carina, un blog tour sensoriale l'hanno... Continue Reading →

I locali dove pensare. O leggere. O comunque dove non essere assordati

Sicuramente c'entra l'età. Noi perennial o after fifty o diversamente giovani o comunque signore, siamo sensibili al rumore. Insofferenti anche, verso il rumore inutile e gratuito. Verrebbe da dire che siccome le nostre giornate sono piene e strapiene, che siccome viviamo con l'idea di non avere abbastanza tempo rispetto a tutto quello che vogliamo e... Continue Reading →

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