Nove donne su tredici finalisti: eh, no, il Booker Prize non è lo Strega

Booker Prize e Goncourt sono due premi che seguo da sempre e che secondo me selezionano dei libri davvero interessanti. Ovviamente, guardandoli da osservatore esterno, non sono in grado di cogliere le deformità e le meschinerie che sicuramente ci saranno anche lì. E anche da quei premi rimarranno talora esclusi libri bellissimi, così come ne... Continue Reading →

Infortuni, orecchini, ricordi e weekend

Gli infortuni domestici, si sa, sono i più comuni e talora i peggiori. Io per fortuna mi fermo al comune e alla banalità. Il mignolino del mio piede sinistro ha una micro-frattura. Che se metterà a posto da sola. Basta lasciarla in pace, non correrci sopra, non saltare, non giocarci a tennis. Tutte cose che... Continue Reading →

Stavamo …

Prima di ritornare a parlare di frivolezze, in questi giorni piuttosto duri, ci vuole molta ma molta pazienza e incoraggiamento. Ho pensato di condividere con voi questa poesia di Mariangela Ruggiu, per ritornare un po' su un discorso aperto neanche tanto tempo fa dalla nostra Anna a proposito di poesia. Mariangela Ruggiu è una poetessa... Continue Reading →

Della bellezza del ricamo e di una certa delusione per La ricamatrice di Winchester

Forse non ve lo ricordate, ma l'estate scorsa avevo imparato a ricamare. Il ricamo, per le signore della mia generazione, è uno dei simboli dell'oppressione e del destino di noi donne. Mentre i ragazzi andavano a correre e saltare, noi dovevamo stare a casa a ricamare. Non io per fortuna, che mia mamma era una... Continue Reading →

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