Lavorare un po’ meno e imparare un po’ di più

Non è che vorrei lavorare di meno per oziare o perdere tempo. Neppure per fare le cose con più calma. Vorrei lavorare di meno per poter imparare di più. Per poter scoprire tutto quello che non ho ancora visto o conosciuto, che siano posti, libri, persone, concetti, idee, oggetti. Per studiare tutto quello che non... Continue Reading →

#iorestoacasa giorno 25. La fragilità

Stamattina ho avuto molto da fare e quindi mi sono detta va beh, posto al pomeriggio. E avevo in mente di scrivere una certa cosa, poi ho cambiato idea. Perché mi succede che, quando leggo una cosa che mi disturba, poi ci metto un po' a uscire da quello stato e a rimettermi a fare... Continue Reading →

#iorestoacasa giorno 23. La pazienza

Mai come in questi giorni si è sentita usare tanto la parola pazienza. Parola che, originandosi dal latino patire, ovvero soffrire, si usava molto malvolentieri nel tempo prima del CoronaVirus, un tempo di felicità forzata, di ottimismo a tutti i costi, di successo da conquistare senza badare a spese ed effetti collaterali. La usavamo tutti,... Continue Reading →

Imparare dal ricamo a fare le cose nel tempo che ci vuole

  Vi avevo accennato che la prima parte delle mie vacanze sarebbe stata dedicata a un breve e intensivo corso di ricamo. Decisione che aveva suscitato qualche battuta: il ricamo ancora di più del lavoro a maglia viene ritenuto una cosa da vecchiette, e fa venire in mente tristi cuscini e quadretti a punto croce.... Continue Reading →

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