Slow days, cambi di passo e, ma sì, libri

Poi succede che quando sei lanciata in mille attività e con ritmo sostenuto arriva un giorno lento. Un giorno con meno da fare, meno messaggi nella posta, meno telefonate, meno riunioni, meno di tutto. Dovresti essere contenta, no? Tu che ti lamenti che hai troppo da fare, così troppo che ieri non sei riuscita nemmeno... Continue Reading →

Scrittori che commuovono, il cardigan di papà, varie ed eventuali di venerdì

Ci sono degli scrittori che commuovono anche quando rispondono alle domande di un'intervista. Scrittori i cui libri arrivano dritti al cuore, con la stessa immediatezza della musica. Non a caso lo scrittore a cui mi riferisco, Daniele Mencarelli, di cui ho letto i libri e oggi l'intervista sul Venerdì, è in origine un poeta. Uno... Continue Reading →

Di pioggia, lavoro d’estate e Antonio Pennacchi

Oggi piove. Non un temporale di passaggio. Proprio una bella pioggia da autunno. E fa freschino. Una strana estate. Il freschino mi va più che bene, la pioggia interferisce un po’ con la mia voglia di camminare, pedalare, giocare a tennis. Ma non stai lavorando, direte voi? Si, in effetti sto lavorando ma essendo agosto... Continue Reading →

Aspettative e more of the same. A proposito di Carmen Korn

Succede così, succede un po' a tutti, che se un autore, un musicista, un pittore ti piace vorresti che continuasse a piacerti con più o meno le stesse cose. Il cambiamento, da qualsiasi parte arrivi, ci turba, ci richiede fatica. More of the same sembra un'opzione più facile, più accessibile. Succede con gli scrittori, o... Continue Reading →

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