#pandemia fase 2. Il silenzio della neve

Il generale inverno è arrivato con le sue truppe di neve. Ha cominciato la sera tardi, quasi notte, e così la mattina quando mi sono svegliata gli alberi davanti a casa avevano i rami carichi di neve, e le strade erano cancellate e i tetti avevano quel cappuccio arrotondato e morbido che viene voglia di... Continue Reading →

Non so voi, ma io sul lago trovo la pace

Vi confesserò, di questi tempi, strani e inquietanti e diversi e nuovi, spesso quello che cerco è la pace. Che come tutto va cercata in primis dentro di noi. Ma alcuni posti aiutano. E uno di questi è il lago. In autunno più che mai. Perchè oltre a quella lentezza del muoversi dell'acqua, che alle... Continue Reading →

I locali dove pensare. O leggere. O comunque dove non essere assordati

Sicuramente c'entra l'età. Noi perennial o after fifty o diversamente giovani o comunque signore, siamo sensibili al rumore. Insofferenti anche, verso il rumore inutile e gratuito. Verrebbe da dire che siccome le nostre giornate sono piene e strapiene, che siccome viviamo con l'idea di non avere abbastanza tempo rispetto a tutto quello che vogliamo e... Continue Reading →

I meravigliosi effetti collaterali del volontariato

Come si comincia a fare i volontari? E perché? Indubbiamente ognuno avrà una storia diversa e motivazioni diverse, ma complessivamente la “chiamata” è spesso un insieme di circostanze casuali che intercettano qualcosa di profondo dentro di noi. Io avevo sempre pensato che fosse importante fare del volontariato. Ma non mi sentivo pronta per quello che... Continue Reading →

Ma più di tutto potrà la musica. I Kronos Quartet per esempio.

Sono un'amante del silenzio, credo che ormai l'abbiate capito. Il silenzio che ha un suono unico e potentissimo. Purtroppo vivo in condizioni rumorose. Lavoro in un open space, e mi sforzo costantemente di isolarmi e concentrarmi, lasciando fuori le voci degli altri, che sono tantissime e alle volte pure alte e tonanti. È uno sforzo... Continue Reading →

Il rumore del mondo e il suono del silenzio

Sono molto fortunata e il mio lavoro mi offre delle opportunità meravigliose. Ieri sera sono stata ad un incontro, riservato ai blogger, con Benedetta Cibrario per il suo romanzo Il rumore del mondo. Un romanzo "fluviale" che ho adorato. L'ho cominciato e dopo più di 700 pagine avrei voluto che continuasse. I personaggi sono con... Continue Reading →

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