#pandemia zona rossa. Talking about the revolution

Era una canzone di più di 20 anni, di Tracy Chapman, che cantava "Don't you knowThey're talking about a revolution?It sounds like a whisper" Era bellissima e parlava di un'altra rivoluzione. Mentre oggi siamo qui in mezzo alla rivoluzione digitale, e come signore after fifty, e anche come signori after fifty, è bellissimo ma faticoso.... Continue Reading →

#pandemia fase 2. Se 21 pollici posson bastare

Visto che al di là dei desideri, delle fantasie e delle velleità il mio smart working si svolge sempre dallo studio di casa, ho deciso che non ne potevo più del portatile. Poverino, il mio MacAir è bellissimo e mi è fedele da 8 anni, e non ce l'ho di certo con lui. Ma mi... Continue Reading →

#pandemia fase 2. Intanto il parco non è mai stato così bello

Succede che quando sai che qualcosa sta per finire, o qualcuno sta per andarsene, ne cogli la bellezza con un'intensità e uno struggimento che altrimenti non avresti provato. Sono stata al parco di Monza, questo weekend, e non sappiamo se e quanto resterà aperto. Io ovviamente spero che non lo chiudano mai, e che la... Continue Reading →

Strano tornare in ufficio. Anche solo una volta alla settimana

Siamo davvero bizzarri, noi umani. Per anni sono venuta in questo edificio, sono entrata dalla stessa porta e sono salita ora al quarto e ora al quinto piano. Intanto che la mia vita cambiava, che il mio lavoro cambiava, che il mondo intorno a me cambiava, io continuavo a venire in questo edificio, tutte le... Continue Reading →

Anch’io sulla gaffe del “tornare a lavorare”

Naturalmente l'infelice frase di Beppe Sala che invita i milanesi a "tornare a lavorare" ha colpito e irritato anche me. Ho letto anche diversi commenti, tra cui la bella e approfondita analisi di Silvia Zanella sul suo blog. Devo dire che, magari non espresso con tanta chiarezza e goffaggine, il tema del "tornare a lavorare"... Continue Reading →

#pandemia giorno 81. Effetti indesiderati dello smart working

Come sapete difendo lo smart working in questo momento e lo difenderei anche dopo. E l'avrei scelto anche prima. Che non avesse effetti collaterali e indesiderati era un'illusione, e tutto sommato non ce l'avevo. Ma la vita ci sorprende sempre, e quello che temiamo spesso non si verifica, e puntualmente si verifica quello che neppure... Continue Reading →

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