#pandemia zona rossa. Sapere di non sapere

Si sa che uno degli effetti diretti, e anche collaterali, dell'imparare è il rendersi conto che per quanto alacremente e costantemente si studi, quello che non si sa resterà per sempre infinitamente superiore a quello che si sa o si impara. Lo sappiamo tutti ma ce lo dimentichiamo, alle volte illudendoci di essere colti, competenti,... Continue Reading →

Dove ci porteranno i selfie, gli #outfitoftheday e gli influencer?

Quest'estate, durante le vacanze, non ho avuto nessuna voglia di stare sui social. Li controllavo ogni tanto, mettevo qualche foto, qualche album, giusto per dovere di cronaca. Ma non avevo nessuno slancio di condivisione, ed ero anche abbastanza annoiata dalle spiagge, montagne ed esotismi altrui. Le cose cambiano, direte voi. E avete ragione. I social... Continue Reading →

La nuova dieta è meno social media e più tempo per sè

Mi è capitato sott'occhio un articolo pubblicato su Medium che diceva quello che sento e penso da un po' di tempo: che di social media abbiamo fatto indigestione e che è ora di tornare a concentrarci su quello che pensiamo, scriviamo, inventiamo e postiamo piuttosto che sui commenti, sui like, sulle notifiche. Che alla fine... Continue Reading →

Come vestirsi dopo aver incontrato Garth Risk Hallberg. A Milano

Qualche volta si va in un posto senza avere aspettative. Ed è la condizione migliore. Di solito è anche la volta che si trovano le risposte e gli insight che si cercavano da mesi. Questo è stato per me ieri incontrare Garth Risk Hallberg (autore di Città in fiamme). Bello, intenso, soddisfacente. No, non vi... Continue Reading →

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