La settimana del Salone del Libro di Torino

Si, lo so che comincia giovedì, e io ci vado addirittura venerdì, ma la settimana del Salone del Libro è un po' come la settimana della moda o il Salone del mobile, si espande prima e dopo, assorbe energie e intenti e passioni e tempo e sicuramente per un po' sembra che non esiste nient'altro.... Continue Reading →

Cose che leggo: Jonathan Franzen, Crossroads

Eh no, non l'ho ancora finito. Come direbbe Angelo Cennamo di Telegraph Avenue, on page 387 of 580. A buon punto dunque. Lo sto leggendo piano. Con molta calma. Come quei libri che richiedono concentrazione e attenzione, che non si sa mai dove si cela la perla rara, il passaggio cruciale, il perchè vero. Come... Continue Reading →

Il tempo di questi tempi, il tempo settant’anni fa

Molti lottano con il tempo e pensano che l'avere poco tempo sia un male contemporaneo, addirittura provocato dai social (e dal nostro uso bulimico), quindi una cosa diciamo degli ultimi 10, massimo 20 anni. Tutto sommato anch'io, fino a due sere fa, mi sarei sentita di dire che quantomeno la percezione di avere poco tempo... Continue Reading →

Di pioggia, lavoro d’estate e Antonio Pennacchi

Oggi piove. Non un temporale di passaggio. Proprio una bella pioggia da autunno. E fa freschino. Una strana estate. Il freschino mi va più che bene, la pioggia interferisce un po’ con la mia voglia di camminare, pedalare, giocare a tennis. Ma non stai lavorando, direte voi? Si, in effetti sto lavorando ma essendo agosto... Continue Reading →

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