#pandemia fase 2. Dove vorrei essere

Oggi sono venuta in ufficio. Per raccogliere e spedire un po' di libri. Per fare qualche chiacchiera con i colleghi. Per avere una prospettiva e un panorama diversi. E mentre venivo in ufficio vedevo le immense montagne innevate in lontananza. Ed ecco dove vorrei essere, oggi e direi pure domani e magari per un bel... Continue Reading →

Strano tornare in ufficio. Anche solo una volta alla settimana

Siamo davvero bizzarri, noi umani. Per anni sono venuta in questo edificio, sono entrata dalla stessa porta e sono salita ora al quarto e ora al quinto piano. Intanto che la mia vita cambiava, che il mio lavoro cambiava, che il mondo intorno a me cambiava, io continuavo a venire in questo edificio, tutte le... Continue Reading →

Anch’io sulla gaffe del “tornare a lavorare”

Naturalmente l'infelice frase di Beppe Sala che invita i milanesi a "tornare a lavorare" ha colpito e irritato anche me. Ho letto anche diversi commenti, tra cui la bella e approfondita analisi di Silvia Zanella sul suo blog. Devo dire che, magari non espresso con tanta chiarezza e goffaggine, il tema del "tornare a lavorare"... Continue Reading →

#iorestoacasa giorno 8. Benedetto sia lo smart working

Tempo fa, molto tempo fa, un amico, dopo una delusione amorosa molto molto dolorosa, mi disse guarda meno male che c'è il lavoro. E io stessa, tempo fa, non proprio moltissimo tempo fa, ho sperimentato come nei momenti difficili il lavoro sia un'ancora che ci aiuta a continuare. Gli inglesi dicono "when you are going... Continue Reading →

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