I vestiti nei libri: Nel silenzio delle nostre parole di Simona Sparaco

Non scrivo quasi mai recensioni o commenti ai libri che leggo. Soprattutto quando i libri sono appena usciti, materiale sensibile, occhi puntati, destini da compiersi. Però ho accettato di partecipare a un review party, organizzato da Chili di libri con Read and Play, Graphe, L'arte raccontata nei libri, in cui il libro sarebbe stato trattato... Continue Reading →

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Il rituale dei saldi: cose da fare e cose da evitare

Quando ero piccola leggevo Topolino. Eravamo abbonati, e il primo a leggerlo era mio padre, con assoluto e sacro diritto di prelazione. Poi ce lo litigavamo io e i miei fratelli. I saldi, su Topolino, si presentavano in forma di lunghi assalti fuori dai grandi magazzini, Paperino o Topolina o altri personaggi venivano schiacciati e... Continue Reading →

Come portare i vestiti d’estate. A Monza e anche altrove

Mai come quest'estate i vestiti, in tutte le loro versioni, lunghi e corti, a fiori, a righe, a tinta unita, sono stati protagonisti della moda. Da un punto di vista pratico, ha molto senso: i vestiti sono freschi, leggeri, disinvolti. Lasciano circolare l'aria, non costringono, non segnano. Ci fanno essere pronte in fretta, ed essere... Continue Reading →

La scomparsa del paltò e la resistenza dello spolverino

Nel romanzo La Storia di Elsa Morante, scritto cinquant'anni fa e ambientato durante la seconda guerra mondiale e subito dopo, i vestiti non sono particolarmente importanti. Vengono descritti solo perché aiutano a immaginare i personaggi, a dargli corpo, a collocarli nel tempo e nello spazio. E con alcune parole che sono scomparse. Per esempio a... Continue Reading →

Ciao Paul Auster, io la tua Amy la immagino vestita così

Inauguro questa rubrica, il cui merito va a Francesca Chiappa di Hacca Edizioni, con un personaggio dal libro che sto leggendo, 4.3.2.1. di Paul Auster. Paul Auster non è uno che si ferma a raccontare come sono vestiti i suoi personaggi. Ci sono scrittori uomini che lo fanno, così come ci sono scrittrici donne che... Continue Reading →

Ma adesso il freddo freddo può anche andarsene. Da Monza

I giorni della merla sono rimasti anche in tempi di riscaldamento globale. Sono passati, per fortuna. È cambiata la luce, in modo inequivocabile: c'è una luce più luminosa, più brillante, non solo perché da ieri il tempo qui è migliorato. Febbraio pur essendo ancora inverno pieno è il mese in cui si comincia a pensare... Continue Reading →

Come e perché fidarsi del proprio gusto

Che cos'è il buon gusto? E' un concetto ancora più scivoloso dell'eleganza. Mutevole, opinionabile, personale. E allora sentiamoci liberi. Di seguire il nostro gusto. Indipendentemente da quello che va di moda, e da quello che pensano amici, mamme, mariti, amiche e pure fashion blogger! L'importante, alla fine, è stare bene nei propri panni. E nei... Continue Reading →

Ma che fine fanno i vestiti che diamo via?

Siamo convinti di fare una buona azione, quando diamo via i vestiti che non usiamo più. E invece fanno dei gran giri, pochissimi vengono ricomprati, la maggior parte viene riciclata per fare tessuti di poco valore e stracci, e una buona parte finisce nelle discariche. L'ho scoperto grazie alla Fashion Revolution. Forse è ora di... Continue Reading →

Perché compriamo così tanti vestiti?

Dopo l'ubriacatura c'è l'hangover: ubriacatura di shopping di moda compresa. Ma perché lo facciamo (e me lo chiedo io che non sono una binge shopper)? Perché continuo a comprare vestiti nonostante un guardaroba pieno di vestiti che adoro? Bella domanda, eh? Ve lo siete chiesti anche voi? Oppure siete molto sagge? E’ una domanda interessante, a... Continue Reading →

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