Quello che i vestiti direbbero. Se potessero parlare

Stamattina quasi non sembrava estate, con il cielo grigio e un pochino di pioggia. Ma è durato poco e ora è tornato il sole. È tempo di camicie bianche. Un capo che adoro, di cui ho anche una certa varietà, e che finisco per mettere poco perchè quando è caldo mi fanno caldo e quando... Continue Reading →

Come vestirsi quando è giugno ma sembra ottobre

Eh, si, che si stia in casa o si vada a lavorare da qualche parte, oggi non assomiglia per niente a ieri. Ieri era estate, maglietta e pantaloni leggeri e infradito era la mise perfetta. Oggi è autunno o primavera, e ci si copre. Giugno del resto è così, alle volte fa più freddo che... Continue Reading →

Persone che vorrei conoscere: la Ceo di Patagonia che con il taglio delle tasse di Trump finanzia la lotta al climate change

Sono sempre stata una fan di Patagonia. I loro vestiti sportivi sono sempre stati così ben fatti, così studiati per le esigenze di chi sta all'aria aperta, così indistruttibili che ho sempre pensato che valessero i soldi in più che costavano. Era Patagonia il mio primo pile, giallo, me lo aveva portato mia mamma da... Continue Reading →

Come si vestono le protagoniste di Lettere d’amore per uomini imperfetti

Ieri sera sono stata a un incontro con altri blogger e due delle 4 scrittrici di Lettere d'amore per uomini imperfetti, Anna di Cagno e Elena Mearini (Maria De Biase e Paola Mammini stanno a Roma). Ci ospitava Chiara Beretta Mazzotta, ed è sempre buffo per me andare da lei ora con il cappello Mondadori... Continue Reading →

I vestiti nei libri: Nel silenzio delle nostre parole di Simona Sparaco

Non scrivo quasi mai recensioni o commenti ai libri che leggo. Soprattutto quando i libri sono appena usciti, materiale sensibile, occhi puntati, destini da compiersi. Però ho accettato di partecipare a un review party, organizzato da Chili di libri con Read and Play, Graphe, L'arte raccontata nei libri, in cui il libro sarebbe stato trattato... Continue Reading →

Il rituale dei saldi: cose da fare e cose da evitare

Quando ero piccola leggevo Topolino. Eravamo abbonati, e il primo a leggerlo era mio padre, con assoluto e sacro diritto di prelazione. Poi ce lo litigavamo io e i miei fratelli. I saldi, su Topolino, si presentavano in forma di lunghi assalti fuori dai grandi magazzini, Paperino o Topolina o altri personaggi venivano schiacciati e... Continue Reading →

Come portare i vestiti d’estate. A Monza e anche altrove

Mai come quest'estate i vestiti, in tutte le loro versioni, lunghi e corti, a fiori, a righe, a tinta unita, sono stati protagonisti della moda. Da un punto di vista pratico, ha molto senso: i vestiti sono freschi, leggeri, disinvolti. Lasciano circolare l'aria, non costringono, non segnano. Ci fanno essere pronte in fretta, ed essere... Continue Reading →

La scomparsa del paltò e la resistenza dello spolverino

Nel romanzo La Storia di Elsa Morante, scritto cinquant'anni fa e ambientato durante la seconda guerra mondiale e subito dopo, i vestiti non sono particolarmente importanti. Vengono descritti solo perché aiutano a immaginare i personaggi, a dargli corpo, a collocarli nel tempo e nello spazio. E con alcune parole che sono scomparse. Per esempio a... Continue Reading →

Ciao Paul Auster, io la tua Amy la immagino vestita così

Inauguro questa rubrica, il cui merito va a Francesca Chiappa di Hacca Edizioni, con un personaggio dal libro che sto leggendo, 4.3.2.1. di Paul Auster. Paul Auster non è uno che si ferma a raccontare come sono vestiti i suoi personaggi. Ci sono scrittori uomini che lo fanno, così come ci sono scrittrici donne che... Continue Reading →

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