#pandemia zona arancione. Mai dire mai, e il diritto di cambiare idea

Mentre scrivo qui, tra una riunione l'altra, in soggiorno è in azione il trapano. Sono venuti a mettermi le tende. In modo del tutto inaspettato, perché anche al lockdown ci si abitua e oggi che siamo diventati arancioni io non è che me ne sono proprio accorta. Cosa c'è di strano nel mettere le tende?... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Esco a fare due passi

La primavera a me fa questo effetto, che non riesco più a stare in casa. Lo so che siamo in zona rossa, lo so che c'è la pandemia, ma io ogni tanto devo uscire a fare due passi. Il weekend è appena passato, e in fondo questa settimana è pure corta perché venerdì non lavoro.... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Talking about the revolution

Era una canzone di più di 20 anni, di Tracy Chapman, che cantava "Don't you knowThey're talking about a revolution?It sounds like a whisper" Era bellissima e parlava di un'altra rivoluzione. Mentre oggi siamo qui in mezzo alla rivoluzione digitale, e come signore after fifty, e anche come signori after fifty, è bellissimo ma faticoso.... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. La biodiversità di noi umani

Pensavo stamattina, mentre partecipavo a un'ennesima riunione e osservavo le persone che a turno parlavano, pensavo quanta diversità. Lo pensavo nonostante le persone che parlavano mi fossero note e stranote, alcune colleghi di lavoro da anni. E dopo di loro pensavo a tutti quelli che ho incontrato a pranzo a mensa, o a quelli che... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Piccole cose belle per resistere

Non ci piace ritornare in zona rossa. Non ci piacciono le notizie dei giornali. Non ci piace la prospettiva di un'altra Pasquetta sul terrazzo (se il tempo tiene). E del lungo elenco di quello che non ci piace, mi fermo qui. Perché comunque l'esercizio di cercare le cose belle è salutare quanto l'esercizio fisico. E... Continue Reading →

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