Non ho una formazione da giornalista.
E il mio nuovo “mestiere” di recensore mi viene da un mix di esperienze e conoscenze che si sono intrecciate e messe insieme nell’arco di una vita.

Un’intervista, singola, io da sola con un autore, non mi era mai capitata.
Ma ora per Pulp Magazine incontrerò Edward Carey per il nuovo libro, Edith Holler, che ho appena finito di leggere e che è appena arrivato in libreria.
E beh, sì, mi spaventa un po’. Per cui cosa faccio? Studio, mi preparo. Leggo tutto quello che è stato scritto sul libro e sull’autore. Lascio che il libro si sedimenti dentro di me e mi faccia lui delle domande. E poi vado lì e faccio del mio meglio.
Così avrò qualcosa da raccontarvi!







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