E' bello quando gli amici ti insegnano qualcosa. Ed è ancora più bello quando lo fanno spontaneamente, senza neanche saperlo…

Ieri sono stata a giocare la finale di un torneo di tennis a squadre che avevamo cominciato qualche mese fa. Io giocavo il doppio e due amiche giocavano i singoli. Avete visto le foto con la coppa e le medaglie, ieri su Instagram, vero? E niente di nuovo fin qui, mi direte.

Ma quello che è nuovo è quello che ho imparato durante uno dei singoli, quello giocato dall’amica Lucia contro un’altra donna. Le due avversarie erano più o meno allo stesso livello, nel senso che giocavano in modo diverso, una era alta e Lucia è piccolina, ma non c’era una grande differenza. Lucia è nota alle amiche per per essere tosta e combattiva, per cui ha cominciato con grande energia e determinazione. Ma ha anche cominciato a fare tanti errori, e ha perso il primo set. Ma voleva vincere. E quindi al secondo set, dopo aver perso un paio di game ha cominciato a rimontare. Finché ha vinto il secondo set e sono andate al tie-break. E anche lì, Lucia ha perso 6-8, che è come dire che ha avuto la vittoria morale. E si è pure divertita un sacco! E seppure è stato un peccato che non abbia vinto, a me personalmente ha insegnato una grande lezione.

Una lezione di combattività. Perché se io fossi stata al posto suo avrei semplicemente pensato che la mia avversaria era più brava e che quindi era giusto che io perdessi. Oppure mi sarei depressa dopo il primo set, per i troppi errori. Oppure mi sarei arrabbiata, con me stessa e con la mia avversaria. Insomma nessuna attitudine positiva…

Ora per essere onesta con voi come sapete che sono e vi aspettate che sia, non ho idea di dove andare a cercare la mia combattività. Ho come l’impressione di non averne affatto. Ma non ne sono del tutto sicura. E soprattutto so che, per quanto sia importante accettare i propri limiti e rispettarsi, ci sono un sacco di cose che si possono imparare. E quindi penso che potrei e devo cercare la mia personale forma di combattività, che sarà diversa da quella di Lucia, ma sarà appunto la mia.

E penso, come ho detto fino allo sfinimento, che il primo passo è sempre prendere coscienza, essere consapevoli. Sentire quella coscienza, a un livello anche profondo.  

Come vestirsi per questa scoperta? Con una lunga gonna plissé, una semplice T-shirt nera, un giacchino grigio blu di pelle e le nuove Superga. Almeno sono sicura di essere #50chic!

Buona giornata!
Anna da Re

 

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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