Ebbene sì, sono andata in pensione. Un grande cambiamento di vita. Ancora da capire, da organizzare. Un sacco di idee che frullano per la testa e che pian piano vanno filtrate e messe in fila e poi la maggior parte verrà giustamente cassata.

Intanto ho pensato, come sempre c’è il problema di come vestirsi. Non avendo più un fuori con cui confrontarsi, lo sguardo degli altri, lo stile degli altri, e poi le vetrine, i negozi, o avendoli meno, ci sono meno stimoli e meno riferimenti.

Oltre al fatto che essere in pensione vuol dire essere invecchiati, e anche avere voglia di comodità.

Io come sapete ritengo che il rispetto e la cura di se stessi, che vengono prima di tutto (come la maschera di ossigeno in aereo, prima ce la mettiamo noi, poi aiutiamo gli altri), comportino il vestirsi bene anche quando si sta in casa e nessuno ci vede. Possiamo fare concessioni alla comodità e magari mettere una tuta o dei leggins, soprattutto se usciamo a camminare. Ma non restare in pigiama tutto il giorno o indossare cose rovinate o peggio ancora poco pulite…

Quindi mettiamoci d’impegno e dopo esserci alzate e aver fatto colazione scegliamo qualcosa che ci piace e cominciamo la giornata “a modino”.

Oggi che da freddo e devo andare a un banchetto di Emergency come volontaria, mi sono messa un bel maglione caldo con il collo alto. Me lo sono fatta parecchio tempo fa, ed è ancora in perfetto stato. Con un po’ di cura, se i vestiti sono di buona qualità durano tanto, e se li abbiamo scelti o fatti con cura non ci stancano!

Buona giornata!

Anna da Re

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Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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