Uno dei miei momenti preferiti, quando facciamo pratica di yoga, è “lasciate andare tutto quello che non serve”. L’insegnante ce lo dice dopo che abbiamo fatto alcuni esercizi di riscaldamento e rilassato tutti i muscoli. C’è una preparazione minuziosa, nella pratica yoga, piccoli passi per entrare in una dimensione di concentrazione. C’è in tutti gli sport e vale per tutti gli atleti, ma mi rendo conto che se qualcuno non mi guida io mi butto a fare pratica di sport senza pensarci. Ci si riscalda, certo, ma si è più attenti all’aspetto fisico che non a quello mentale.

Ma è tutta la pratica dello yoga che ci porta in una dimensione che normalmente non frequentiamo. Il silenzio. La calma. La costanza, il gesto che si ripete e il progresso che arriva un millimetro alla volta e che solo noi possiamo cogliere e apprezzare. Il limite, diverso per ognuno ma sempre presente. E il rispetto, di quei limiti e di quelle diversità.

In questo periodo faccio lezione al centro Fisiopod di Bovisio Masciago, con Barbara Gatti, che la lezione scorsa ci ha fatto questo video.

Sono molto felice di praticare lo yoga. Molto molto.

Una replica a “Cose che amo: la pratica dello yoga”

  1. Avatar Paola Bortolani

    Anche a me piace molto, io faccio ashtanga. Tu?

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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