Gli imprevisti, ah, gli imprevisti!

Come dice la parola stessa, gli imprevisti arrivano quando meno te lo aspetti. Stavo partendo per Livorno, tranquilla nella mia macchinetta, era una bella giornata, avevo un sacchettino con il pranzo, ero in anticipo sull'appuntamento con i Blablacar, a Livorno sarei andata dal parrucchiere, a passeggiare sul mare, a chiacchierare con la mia amica che... Continue Reading →

Ancora sull’essere carine oppure difficili

È bello quando scrivi una cosa e ricevi dei commenti e delle risposte. È giusto che succeda solo ogni tanto, e che succeda quando ha un senso. Commentare l'outfit del giorno sarebbe tempo sprecato. Quello si guarda e al limite lo si considera un'ispirazione. Se va bene. Invece ieri parlavamo di cose un po' spesse,... Continue Reading →

Di sicuro dopo i fifty va bene essere difficili. Però secondo me va bene anche prima

Oggi ho davvero poco tempo e così mi limito a condividere questo bellissimo articolo da The Guardian. La tirannia dell'essere carine e la difficoltà di essere difficili. In realtà niceness non è esattamente essere carine, assomiglia un po' all'essere brave nel senso di brave ragazze. Ma dopo tutta la polemica sui post carini con le... Continue Reading →

Cronache di bellezza e intensità #2

Eccomi con la seconda puntata delle cronache del week-end di bellezza e intensità. Siamo arrivati a sabato, a vado a Lodi all'inaugurazione della mostra collettiva Percorsi contemporanei alla ex Chiesa dell'Angelo. Tra i sei artisti che partecipano con le loro opere c'è mia cugina Patrizia, che seguo sempre con grande piacere. Mi fa sempre anche... Continue Reading →

Fà e desfà l’è tt un laurà: fare e disfare, quel che ci insegna la maglia

Sabato sera quando sono tornata a casa ho trovato un lungo messaggio di un'amica che sta imparando a lavorare a maglia. A un certo punto si era accorta che un punto era sbagliato, aveva provato a correggerlo, non ci era riuscita, aveva provato a disfare un ferro punto per punto, poi un altro e alla... Continue Reading →

Della bellezza del ricamo e di una certa delusione per La ricamatrice di Winchester

Forse non ve lo ricordate, ma l'estate scorsa avevo imparato a ricamare. Il ricamo, per le signore della mia generazione, è uno dei simboli dell'oppressione e del destino di noi donne. Mentre i ragazzi andavano a correre e saltare, noi dovevamo stare a casa a ricamare. Non io per fortuna, che mia mamma era una... Continue Reading →

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