Nove donne su tredici finalisti: eh, no, il Booker Prize non è lo Strega

Booker Prize e Goncourt sono due premi che seguo da sempre e che secondo me selezionano dei libri davvero interessanti. Ovviamente, guardandoli da osservatore esterno, non sono in grado di cogliere le deformità e le meschinerie che sicuramente ci saranno anche lì. E anche da quei premi rimarranno talora esclusi libri bellissimi, così come ne... Continue Reading →

Insegnaci la quiete

Mi è venuto in mente questo vecchio libro di Tim Parks, Insegnaci la quiete, pensando alla foto che ho fatto ieri mattina e che vi riporto qui. Perché poi quando ricomincia il lavoro la quiete è un po' più difficile da trovare, e con lei il tempo per fare delle foto e tutto sommato anche... Continue Reading →

Ma che cosa vuol dire davvero tornare alla normalità?

Questa è una domanda seria. Perchè si sente parlare fino allo sfinimento del ritorno alla normalità, senza che ci si preoccupi di definire che cosa si intende, per normalità. Giustamente, in Gran Bretagna e in altri paesi, si sono chiesti e hanno chiesto alla gente se, dopo la pandemia, volesse tornare alla condizione precedente. Condizione... Continue Reading →

Ode agli alberi e alle piccole cose che ci fanno felici

Di solito non scrivo post il sabato, perché mi riservo il weekend per un riposo totale, anche e soprattutto della mente, che magari male ma uso tanto e anche per lavoro (una volta quelli come i miei si chiamavano lavori di concetto!!!). Però ieri non ho scritto perchè ho fatto un piccolo intervento operatorio, non... Continue Reading →

Di #mansplaining, premio Strega, uomini e cambiamento

È stato solo un momento, credo, in tutta la serata del premio Strega, quello che ha fatto infiammare alcuni animi e venire in auge questa parola a molti, e molte, sconosciuta. Il momento in cui a Valeria Parrella, che era l'unica donna finalista e l'unica il cui libro trattasse il problema della condizione femminile, hanno... Continue Reading →

E poi a un certo punto c’è bisogno di aria, di verde e di riposo

Tendiamo a vedere la nostra mente, il nostro cervello, come un contenitore che può essere riempito costantemente, e come un organo che funziona 7/7 e 24/24. Non ci poniamo limiti di pensiero, leggiamo, scriviamo, parliamo come se tutti i nostri referenti fisici e psichici non avessero bisogno di riposo, di tregua. E invece io mi... Continue Reading →

Un lunedì di pioggia e inconcludenza

Eh sì, alle volte il lunedì è difficile. Prendete oggi. Dopo un fine settimana di grande relax, tempi lenti, letture, knitting, passeggiate in bicicletta, chiacchierate. Ho la macchina in officina per l'incidente, ho avuto una macchina sostitutiva dall'assicurazione ma non me l'hanno prorogata e quindi per i due giorni mancanti devo andare a prenderne un'altra.... Continue Reading →

Gli imprevisti, ah, gli imprevisti!

Come dice la parola stessa, gli imprevisti arrivano quando meno te lo aspetti. Stavo partendo per Livorno, tranquilla nella mia macchinetta, era una bella giornata, avevo un sacchettino con il pranzo, ero in anticipo sull'appuntamento con i Blablacar, a Livorno sarei andata dal parrucchiere, a passeggiare sul mare, a chiacchierare con la mia amica che... Continue Reading →

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