Orkneys volubili: cominciamo la giornata con il sole e con dei cartelli curiosi, appena fuori dal centro di Kirkwall; poi arrivano le valigie, con un solo giorno di ritardo, non ci si può lamentare; e poi andiamo a Scapa Flow, dove durante la seconda guerra mondiale si era acquartierata la flotta militare britannica: una nave era stata affondata da un sottomarino tedesco, e allora sono state costruite delle barriere tra le isole dell’arcipelago. Si chiamano Churchill Barriers e ora ci corrono sopra le strade che collegano un paio di isole piccole con la principale. Un gruppo di soldati italiani che era stato fatto prigioniero in Africa è stato portato qui per lavorare alla costruzione delle barriere. Il loro cappellano, insieme al capo del campo che era fervente cattolico, sentiva il bisogno di un luogo per pregare. The Italian Chapel è nata così, grazie all’ingegno di molti. L’edificio è formato da due hangar uniti insieme, gli affreschi sono di un soldato di Moena che infatti fa tenere a un angelo lo stemma della città. Le lampade sono fatte con la latta della carne in scatola. Il fonte battesimale con la carcassa di un auto rivestita di cemento. Come dire, riciclo e upcycle non sono delle invenzioni nostre, c’erano già molto prima e con risultati meravigliosi come questo. E dietro ogni cosa ci sono sempre tante storie #orkneys #viaggiare #ageinggracefully #scotland #bellezza







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