Di sicuro dopo i fifty va bene essere difficili. Però secondo me va bene anche prima

Oggi ho davvero poco tempo e così mi limito a condividere questo bellissimo articolo da The Guardian. La tirannia dell'essere carine e la difficoltà di essere difficili. In realtà niceness non è esattamente essere carine, assomiglia un po' all'essere brave nel senso di brave ragazze. Ma dopo tutta la polemica sui post carini con le... Continue Reading →

Cronache di bellezza e intensità #2

Eccomi con la seconda puntata delle cronache del week-end di bellezza e intensità. Siamo arrivati a sabato, a vado a Lodi all'inaugurazione della mostra collettiva Percorsi contemporanei alla ex Chiesa dell'Angelo. Tra i sei artisti che partecipano con le loro opere c'è mia cugina Patrizia, che seguo sempre con grande piacere. Mi fa sempre anche... Continue Reading →

Fà e desfà l’è tt un laurà: fare e disfare, quel che ci insegna la maglia

Sabato sera quando sono tornata a casa ho trovato un lungo messaggio di un'amica che sta imparando a lavorare a maglia. A un certo punto si era accorta che un punto era sbagliato, aveva provato a correggerlo, non ci era riuscita, aveva provato a disfare un ferro punto per punto, poi un altro e alla... Continue Reading →

Della bellezza del ricamo e di una certa delusione per La ricamatrice di Winchester

Forse non ve lo ricordate, ma l'estate scorsa avevo imparato a ricamare. Il ricamo, per le signore della mia generazione, è uno dei simboli dell'oppressione e del destino di noi donne. Mentre i ragazzi andavano a correre e saltare, noi dovevamo stare a casa a ricamare. Non io per fortuna, che mia mamma era una... Continue Reading →

Persone che vorrei conoscere: la Ceo di Patagonia che con il taglio delle tasse di Trump finanzia la lotta al climate change

Sono sempre stata una fan di Patagonia. I loro vestiti sportivi sono sempre stati così ben fatti, così studiati per le esigenze di chi sta all'aria aperta, così indistruttibili che ho sempre pensato che valessero i soldi in più che costavano. Era Patagonia il mio primo pile, giallo, me lo aveva portato mia mamma da... Continue Reading →

I locali dove pensare. O leggere. O comunque dove non essere assordati

Sicuramente c'entra l'età. Noi perennial o after fifty o diversamente giovani o comunque signore, siamo sensibili al rumore. Insofferenti anche, verso il rumore inutile e gratuito. Verrebbe da dire che siccome le nostre giornate sono piene e strapiene, che siccome viviamo con l'idea di non avere abbastanza tempo rispetto a tutto quello che vogliamo e... Continue Reading →

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