Stamattina mi sono svegliata a Prim’Alpe, ho aperto la finestra per cambiare l’aria e mi sono affacciata, e c’erano il castagno e il tiglio e il prato, verdissimi, rigogliosi, con tutta la pioggia e finora anche il fresco, stavano proprio bene. E mi sono detta ma pensa che bello svegliarsi e affacciarsi e vedere tutto questo verde e sentire gli uccellini che cinguettano. Più qualche passante, qualche camminatore mattiniero.

Poi sono tornata a casa, a organizzarmi per il prossimo volontariato, in Val Masino.

A Monza fa caldo ma, rispetto a quello che potrebbe essere, è sopportabile. Avevo lasciato le tapparelle giù e le finestre aperte. Ora mi sono messa sulla sdraio, che di solito sta in terrazza. L’ho messa in corrispondenza della porta finestra della cucina, una parte di casa dove non arriva mai il sole. Anche da qui vedo degli alberi. Quelli del giardino del palazzo e quelli del mio terrazzo.
Ecco, un panorama verde, silenzioso, armonico, a me fa star meglio. Posso riprendere il mio Gaddis per un’oretta, poi trascrivere al computer le due recensioni che ho scritto a mano, andare a fare la spesa, fare lo zaino per domani…
Buona domenica







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