Avrete visto il filmato della sfilata nel deserto di Atacama, in Cile: l’ONG Desierto Vestido ha organizzato una “Fashion week” per mostrare al mondo dove finiscono i vestiti smessi dei paesi ricchi, o gli invenduti della fast fashion, o i resi degli acquisti online.

Avrete sentito parlare del Ghana, che anche lì finiscono vestiti che nessuno di noi vuole più. I ghanesi si ingegnano a farne un mercato, ma più di tanti non possono fare.

E insomma i rifiuti tessili (che oltre ai vestiti compredono l’arredamento, le auto, persino l’agricoltura) sono il nostro problema numero uno.

Dei rifiuti tessili i vestiti non sono forse la parte principale, masono quella su cui noi persone normali, anche noi pseudo fashion blogger, possiamo fare qualcosa. Fare la nostra parte.

Giusto ieri abbiamo fatto un “Puliamo il mondo” in via dell’Offelera, strada limite di Monza, un lato dipende dal comune di Monza e l’altro da quello di Brugherio. Una via periferica dove si trovano rifiuti di ogni tipo. Tra cui rifiuti tessili. Che sono un po’ una novità. O forse ci stiamo più attenti.

Da qualche mese noi volontari di Legambiente Monza abbiamo deciso di studiare questo problema. Abbiamo appena cominciato, ma il prossimo weekend, 28 pomeriggio e 29 tutto il giorno, racconteremo quel che abbiamo capito finora, con delle installazioni alla Cascina Mulino Asciutti, proprio dentro il Parco di Monza.

Se volete venire a trovarci, siete i benvenuti!

3 risposte a “Quand’è che un vestito diventa un rifiuto?”

  1. Avatar Paola Bortolani

    Bravi! E’ un problema enorme. E bisognerebbe cominciare a pensare di trovare il posto giusto per ogni rifiuto

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    1. Avatar Anna da Re

      già… compito difficilissimo

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  2. Avatar Paola Bortolani

    ogni viaggio comincia con … un passo. Comunque mica possiamo pensarci noi privati cittadini, serve qualcosa di strutturato, come per la differenziata

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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