Oggi siamo state a Canyonland, Island in the sky.

Un paesaggio soprannaturale, canyon profondissimi e verticali, spaccature improvvise e rocce tondeggianti, in varietà di forme e colori difficili da immaginare, così concentrate in quache centinaio di miglia.



Se ci fosse un creatore, sarebbe un indovinello impossibile. Invece sono sedimenti, spostamenti, acqua che filtra, deforma, spacca e porta ai fiumi. Che sono dentro dentro in fondo ai canyon, il Green River e il Colorado River, che si incontrano e poi viaggiano insieme, anche se il Green River perde il suo nome. E sopra questo misterioso e accidentato terreno noi piccoli umani camminiamo e guardiamo, senza sporgerci troppo…

E per finire siamo state a una serata del Moab Folk Festival, che per nostra fortuna si teneva esattamente in questi giorni. Un teatro piccolo e raccolto, una giovane Anne Moss e un talentuoso John Fulbright.
Quante cose belle.







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