Mia mamma era bravissima a lavorare a maglia. E cercava sempre di fare qualcosa che non sapeva fare: un modello, un punto, una rifinitura.

Detestava lavorare il nero. Che invece io spesso le chiedevo.

Stamattina ho finito un pulloverino nero. Bouclé. Un misto di cashmere e seta di Wool&cashmere, il mio pusher di Biella. Bellissimo anche al tatto.

Solo che vedere, distinguere i punti è stato

abbastanza un incubo. C’è voluta un sacco di pazienza, e anche di esperienza. Per fidarsi che il punto c’era anche se non si vedeva. Che era il lato giusto del lavoro.

Anche mettere insieme i pezzi è stato impegnativo, e meno male che stamattina c’era abbastanza luce.

Ecco, facendo questo lavoro ho pensato tanto a mia mamma.

Le persone, quelle vicine, quelle importanti, restano dentro di noi. Ci mancano ma ci sono. E se ci hanno insegnato qualcosa, ce lo possono ricordare, e ripetere, quasi come se fossero presenti.

Anche questa è bellezza.

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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