Sono sempre meravigliata e felice quando scopro dei nuovi progetti e soprattutto vedo quanti ce ne sono, quanto vari e inventivi.
Ieri, che era appena cominiciata la Design Week, sono stata al Politecnico. Nello spazio Craft (Centro di competenze contro la fragilità dei territori) si presentava “Acqua Lambro”. Nell’ambito del progetto europeo Palimpsest sono stati chiamati due artisti, gethan&myles, a pensare qualcosa per il Lambro, fiume diventato antipaticissimo ai milanesi. Ecco che l’idea impossibile di costruire una macchina per purificare l’acqua del fiume per renderla bevibile è diventata un’opera d’arte. Costruita con i rifiuti portati dal fiume, è stata presentata ieri, circondata dai danzatori di LostMovement.
Dietro al progetto oltre al Politecnico ci sono Ersaf, Contratto di fiume, e tanti studenti.
E l’idea che una macchina purifica fin troppo, creando un’acqua morta. Mentre il fiume, se gli lasciamo spazio e tempo, si può purificare da solo, conservando la vita.
Cose belle di Milano.







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