La varietà umana e la fiducia nel GPS. A Prim’Alpe

Oggi è domenica e c’è il sole e Prim’Alpe è affollata di gitanti dei tipi più svariati.

I primi che passano sono i camminatori e i pensionati che risiedono in zona, che conoscono i posti e ci fanno volentieri un giro perché è bello e non è faticoso. Poi passano gli sportivi, che non si guardano troppo intorno perché gli preme tenersi allenati.

E poi tocca a famiglie e gruppi di amici, disorientati, non abituati a stare in mezzo alla natura. Cercano i cestini, cercano sentieri che non vedono nonostante la segnaletica, cercano conforto sulla durata dei percorsi e la possibilità di mangiare alla fine. I più giovani sono armati di GPS, di Google Maps di cui si fidano molto di più che di se stessi. Ora che fidarsi di se stessi non sia banale (soprattutto nel mondo di competizione e sfide e mutamenti in cui viviamo) è vero. Che i GPS siano affidabili è altrettanto vero. Ma il beneficio del dubbio e soprattutto i nostri occhi e i nostri sensi, la nostra personale capacità di osservazione, saranno mica cose da buttar via o dimenticare… Facciamole convivere con i sistemi informatici, è possibile, è sano e benefico.

Buona domenica

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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