Una volta Milano era un luogo di soprese e scoperte. C’erano zone ex industriali che venivano riutilizzare per musica e arte, c’erano progetti di recupero collettivo e idee di uso dello spazio urbano non a scopo di guadagno ma di cultura, comunità, sperimentazione e anche passatempo.


Ora queste tipologie di recupero avvengono più facilmente nelle città di provincia, mentre Milano, al di là dei salvataggi più o meno possibili, si sta lasciando invadere dai turisti e dagli speculatori, si gentrifica, si imbelletta, si infighettisce e inaridisce.
A Livorno invece si recuperano magazzini e zone del porto che non sono più utilizzate, visto che il modo in cui si vive non cambia solo per Milano, ma per tutti.


Ai Magazzini Generali, sterminati e in parte ancora in uso, rinati come luoghi di arte varia ma possibilmente sperimentale, ieri sera hanno suonato e cantato i Volontré, un concerto senza microfoni e amplificatori, fatto di instant song fulminanti, di senso della musica come gioco e divertimento.
Una bella serata, un bellissimo posto. Mi sono ricordata di quanto mi siamo sempre piaciute questo tipo di cose








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