Sono un dettaglio pieno di significati e di possibilità, le unghie.
Già scriverlo fa un certo effetto, è una parola che evoca la nostra parentela con altri animali, con cui condividiamo più di quello che pensiamo, compresa la ferocia (lì siam pure peggio).
Poi c’è il modo in cui le persone portano, esibiscono, trattano e maltrattano le unghie.
Ad esempio la moda dilagante delle unghie dipinte, lunghe, finte. Con disegni elaborati e fantasiosi. Lunghe come artigli. Il più delle volte non proprio eleganti…
E mi sembra di vedere sempre meno unghie al naturale. Qualcuno le ho così lunghe che non si capisce come faccia a usare le mani per tutte le incombenze quotidiane, o anche solo per scrivere i messaggi sul telefono.
La moda delle unghie colorate riguarda anche gli uomini. Non quelli della mia età, ma quelli giovani sì. Orecchini, anelli, collane, braccialetti, tatuaggi, e unghie laccate. Messi come decorazioni e abbellimenti, non come dichiarazioni di genere o status. Perfino Marc Jacobs, stilista bello ed elegante, sul red carpet di Venezia ha messo in mostra delle unghie lunghissime e rossissime.
Poi c’è ha le unghie sporche, chi le ha lunghe e curate, chi ha le lunghe e trascurate; chi se le mangia, che se le strappa, chi si tormenta le pellicine intorno… insomma l’infinita varietà umana si esprime anche nelle estremità.
PS io porto le unghie al naturale e piuttosto corte, da sempre, e mi piacciono così








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