La necessità della precisione

Sto seguendo un corso di taglio e cucito. Era da tantissimo tempo che volevo farlo, ma non trovavo mai il modo. Per fortuna una mia amica ha trovato il posto e mi ha coinvolto.

Oggi ho fatto la seconda lezione.

E una delle cose che apprezzo di più è la necessità della precisione. Nel prendere le misure, nel ritagliare il cartamodello e poi la stoffa, nell’imbastire.

Per essere precisi bisogna stare concentrati. Presenti completamente in quello che si sta facendo.

A me piace molto. Non solo il risultato, della precisione. Quello è evidente, e lavorando a maglia lo sperimento in continuazione. Ma è soprattutto l’esercizio della precisione che trovo affascinante.

E in un tempo in cui “tanto è uguale” è il mood corrente, in cui trionfano i prodotti che costano poco e durano ancora meno, in cui si scrivono email e messaggi sgrammaticati per essere più veloci, in un tempo come il nostro praticare la precisione è un balsamo.

Buona giornata

Una replica a “La necessità della precisione”

  1. Avatar Roberto Borri

    Giustissime osservazioni, anche quella a riguardo del corretto scrivere (scripta manent!), essendo lo sciattume linguistico andato ad affliggere anche documenti ufficiali come le cartelle cliniche, piene di sgrammaticature, albionismi vari, per tacere di cabalistiche sigle ed acronimi incomprensibili persino ad un altro Medico che non pratichi la stessa Disciplina specialistica.

    La Sartoria e, in un certo senso, affine alla Chirurgia (non a caso, si parla di precisione chirurgica): dopo tutto, si tratta sempre di tagliare e cucire dei tessuti, quantunque diversi e, nel caso della Chirurgia, tessuti vitali.

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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