Si trova sempre quello che si cerca. Anche quando non si sa che lo si stava cercando.
Così scorrendo Facebook sono capitata su un post della rivista Vita e ho trovato questa citazione da un’intervista a Massimo Zamboni:
“Le mani costruiscono e abbracciano, aggiustano e comunicano. Le mani sono strumento per la costruzione di un nuovo significato di vita e metafora del saper afferrare e maneggiare le cose e le situazioni. Le mani ci consentono la presa sul mondo, quello intorno a noi e quello interiore.”
L’ho trovata bellissima e verissima. Ho pensato a ieri sera, che ho fatto disfatto e rifatto l’inizio di un pullover complicato, finché non ho capito sono rimasta sveglia, e mi facevano un po’ male le mani ma quanto era bello quello che mani, occhi e cervello potevano fare insieme.
Le mani con cui gesticoliamo e tocchiamo le cose e le persone. Le mani che dicono la nostra età. Le mani con cui ci prendiamo cura: di noi, delle nostre cose, dell’ambiente. Le mani che ci dicono se fa freddo o caldo. Le mani con cui ci prepariamo il cibo, mettiamo ordine, annaffiamo le piante. Le mani con cui lavoriamo, giriamo le pagine, scriviamo. Non c’è quasi niente che si possa fare senza le mani.
In questo periodo una mano mi fa un po’ male, e come sempre il male ci dà una svegliata. Ci fa accorgere di avere una certa parte del corpo, che abitualmente diamo per scontata. E quindi questa piccola intensa densa frase sulle mani mi è sembrata fatta apposta per me.
Grazie







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