e molti altri artisti e musicisti.
Ieri sera all’Arcimboldi è stata una serata davvero bella.
Paolo Jannacci è secondo me superbravo, perché oltre ad essere bravo a suonare e cantare, tiene insieme l’eredità di un padre a dir poco ingombrante, con rispetto e affetto ma anche con modestia. Invitando a suonare e cantare con lui tantissimi artisti di grande valore e spesso anche di grande fama.
Pieno di energia e di entusiamo, generoso, e si vede che si diverte, che è felice di stare sul palco a far rivivere il mondo magico che suo padre creava con le sue canzoni.
Ero con mia sorella e ci ricordavamo che nostro padre, ascoltatore di musica classica, aveva comprato i dischi di Jannacci. Quel gusto un po’ dadaista, dissacrante senza mai essere volgare, quella capacità di mettere in musica il quotidiano facendone emergere l’eccezionalità, credo gli piacesse d’istinto, spontaneamente. Era come uno spazio diverso che da studioso e serio professionista si concedeva ogni tanto.
E quanto siamo stati fortunati, noi che abbiamo potuto vedere dal vivo e più volte Jannacci, Gaber, Fo, De André, nomi che per noi erano normali e anche da criticare, e che ora sono dei “mostri sacri”. Anche questo è il bello del tempo che passa.
Buona giornata







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